Questioni di contenuto 1
Questioni di contenuto 1

“Ci sono molte cose da considerare quando decidi di riprogettare il tuo sito web e ci sono anche più persone che vorrebbero essere coinvolte quando questo accade”.

Così Lisa Barone (Search Engine Watch), presenta il quadro degli addetti ai lavori: i designer vogliono integrare un’esperienza utente migliore, gli sviluppatori vogliono aggiornare la tecnologia per i dispositivi mobili, mentre il tuo team SEO vorrebbe mantenere intatti, il più possibile, i posizionamenti raggiunti.

Ma questo non è tutto: ci sono anche questioni di “contenuto” da affrontare prima di rimodernare il tuo sito web. Ecco le 5 questioni più importanti scelte da Barone:

1) Qual’è il contenuto esistente, in questo momento, sul tuo sito?

Sembra una domanda molto semplice e che richieda una risposta altrettanto facile: ma, a seconda dell’età e delle dimensioni del tuo sito, potrebbe anche non esserlo.

Se non conosci quello che hai già, durante la riprogettazione potresti perdere accidentalmente risorse di valore oppure sprecare soldi creandone dei duplicati oppure non cogliere l’opportunità di pubblicare qualcosa che il tuo pubblico ha dimostrato di apprezzare.

Utilizza una parte del tuo tempo per fare un inventario e una verifica di qualità di tutti i contenuti che hai messo insieme fin dall’inizio: pagine web, post di blog, articoli, ebook, video, casi di studio, PDF e immagini unite al loro indice di gradimento (es. numero dei like).

Una volta che conosci quello che hai, puoi cercare quello che ti manca.

Cosa non hai che potrebbe essere di beneficio per i tuoi clienti, la tua forza vendita o i tuoi fan?
Che tipo di informazioni cercano più spesso? Quali domande ti pongono?

Prendi nota di tutto per valutare poi se incorporare questo nuovo contenuto nella nuova riprogettazione.

2) Che tipo di contenuto ti porta ricavi?

In quasi tutti i casi di riprogettazione di un sito aziendale, è necessario procedere anche ad un aggiornamento “minimo” dei contenuti.
Questo significa aggiungere, modificare o eliminare pagine che non offrono nulla ai tuoi clienti.

Come fare per scoprire quali sono le pagine con il valore più alto e più basso?
Questo non lo devi indovinare, ma ricavarlo dai tuoi dati di Analytics.

Tracciare il comportamento degli utenti su un e-commerce, assegnando un valore per ogni conversione ottenuta, potrebbe aiutarti a capire quali siano le pagine con la maggiore redditività: ovvero quelle che gli utenti apprezzano di più (e dove fanno più acquisti).

Lascia perdere quelle che già funzionano e concentrati solo su quelle pagine con i valori più bassi di traffico e di conversioni. Se tra queste ci sono anche pagine con contenuto di qualità, si tratta di pagine che potrebbero comunque avere un potenziale di traffico, se riprogettate in modo corretto.

I report sulle pagine di destinazione (landing page), che puoi acquisire attraverso Google Analytics, ti permettono di conoscere la provenienza del traffico mostrandoti dove le persone “atterrano” più frequentemente e i siti da cui provengono.
Trova i punti di ingresso e dai un giudizio alla qualità della pagina di destinazione: pensa quindi a come potresti migliorarla. Le CTA (Call To Action) possono essere, per esempio, affinate sulla provenienza del traffico.

In sostanza Barone sostiene che non bisogna creare nuovo contenuto, se non si conosce quello che già funziona (oppure non funziona): in questo modo ottimizzerai il tempo da dedicare a decisioni “informate”.

[Vai alla seconda parte]

Comments are closed.