Questioni di contenuto 2
Questioni di contenuto 2

[Torna alla prima parte]

Riprendo oggi le ultime 3 delle 5 questioni più importanti di “contenuto”, da affrontare prima di rimodernare il tuo sito web scelte da Lisa Barone (Search Engine Watch).

3) Funzionano le tue CTA correnti?

Prima di gettare le basi per un nuovo sito, è meglio avere una conoscenza più approfondita di come i tuoi visitatori si stiano muovendo dentro a quello attuale: dove la tua comunicazione funziona e dove i tuoi “richiami all’azione” (CTAs)  sono sprecati.

Ancora una volta sono i dati di Analytics che ti possono aiutare a identificare i punti in cui il tuo sito ottiene buone performance e dove sta perdendo invece terreno. Devi utilizzare questi dati per osservare le sezioni che devono essere rinforzate: che sia la rimozione di un ostacolo, l’aggiornamento delle CTAs o la ricerca di fattori comportamentali.

Barone consiglia di usare l’Analisi In-Page, tra i rapporti standard di GA (oppure, nella nuova versione, nell’ultima voce del gruppo Comportamento), per avere un quadro generale dell’interazione degli utenti con il tuo sito web. L’analisi ti può dare queste informazioni:

a) Quanti click avvengono nella seconda metà della pagina?
b) Gli utenti stanno cliccando sulla CTA principale oppure il messaggio non va a segno?
c) Gli utenti riescono a vedere gli elementi importanti del contenuto?

Ecco un esempio dell’analisi di GA con l’estensione di Chrome, Page Analytics:

Analisi In-Page
Analisi In-Page

Un meccanismo simile lo offre anche CrazyEgg, attraverso heatmap (mappe di calore) che aiutano a capire come gli utenti interagiscono, fornendo molti dati sui click e sul comportamento.
Quando riprogetti il tuo sito, devi assicurarti che tutti gli aggiustamenti saranno a beneficio del lettore.

4) Quali informazioni mancano o quali hanno bisogno di essere aggiornate?

Così come ti interessa sapere cosa funziona, vorresti conoscere anche quello che non sta funzionando.
Osservare i log di un motore di ricerca interno al tuo sito, ti permette di intercettare quello che i tuoi utenti stanno cercando e con le loro stesse parole.

Stanno cercando in prodotto particolare che, in questo momento, non è presente?
O forse il prodotto è presente, ma non è collocato in una pagina oppure in una categoria appropriata. O forse ancora le ricerche degli utenti mettono in luce un problema con la struttura della navigazione e i nomi “convenzionali” che hai utilizzato.
Se riesci a identificare questi problemi, non li ripeterai durante il redesign.

5) Il contenuto è di supporto rispetto all’obiettivo del tuo sito?

Adesso fai un passo indietro e chiediti: qual’e’ l’obiettivo del mio sito web? Il contenuto è presentato guidando i visitatori verso il risultato finale?
Il tuo contenuto fornisce un supporto a quello che il sito sta cercando di raggiungere?

Potrebbe essere una questione di comunicazione, ma potrebbe anche essere un problema strutturale.

Controlla l’architettura del tuo sito e come gli utenti sono guidati attraverso i suoi contenuti. E un processo logico oppure gli utenti tendono a perdersi?

Le informazioni sono presentate nell’ordine appropriato e per gli utenti giusti?
Analizza il flusso della visita di un tuo utente per vedere quanti click o passaggi impiega per arrivare a quello che gli interessa.

Un visitatore non dovrebbe impiegare più di tre click per arrivare su un contenuto importante.
Controlla gli elementi della tua navigazione principale: forniscono un riepilogo corretto sui contenuti del sito?

Puoi utilizzare i dati di analytics e le mappe di calore per capire come i tuoi clienti navigano nel tuo sito.
In alternativa puoi ingaggiare qualcuno che non ha mai visitato il tuo sito, fornirgli un obiettivo e osservare quanti passaggi compie per raggiungerlo.
Approfitta anche per chiedergli se capisce l’argomento del tuo sito, il suo scopo e quello che chiede ai visitatori.

Attraverso la revisione del tuo contenuto e definendo risultati e strategie, scrive Barone, sarai in grado di fornire molte delle informazioni che un agenzia dovrebbe cercare nella fase iniziale del progetto.

Una fase che potrà procedere più spedita e verso risultati migliori.

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