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5 strategie per il link building e per sopravvivere alla furia di Google

Strategie di Link Building
Strategie di Link Building

Strategie di Link Building

Lo so che oggi, non ti senti particolarmente in forma per parlare di strategie di link building

Se vuoi un consiglio, lascia perdere per un attimo la pila di link che stai scandagliando alla ricerca di articoli, che qualcuno ha scritto a tua insaputa, su portali proibiti: dopo il nome di Buzzea, Google non ha più scucito il nome di un colpevole… Se sei sicuro di aver pagato qualcuno per postare articoli con link alle tue pagine (article marketing), avrai un bel po’ di lavoro da fare, tra GWT e Disavow Tool, quindi tanto vale prendersi una pausa!

Goditi questo piccolo break con il buon nettare di Jason Acidre (kaiserthesage.com). Di articoli sulle strategie di link building ne abbiamo pubblicati parecchi anche da queste parti, ma l’articolo di Acidre si distingue per la descrizione accurata delle strategie da applicare e per la sua visione internazionale della SEO. Pronti? Allora ecco i 5 punti:

1) Osserva i competitors

“Spiare” gli avversari per vedere dove prendono link e citazioni è una strategia già nota. Semplicemente continua a farlo, perché secondo Jason Acidre diventerà un campo sempre più importante e complesso, visto il continuo evolversi del search marketing e delle ricerche verticali, sempre più popolari per trovare informazioni da mobile.

Ci sono molti tools adatti allo scopo, come Fresh Web Explorer, strumento di Moz.com a pagamento (ma puoi provarlo gratis per 30 giorni prima di acquistarlo) e Mention.net, gratis se vuoi monitorare una sola parola chiave, a pagamento per tenere sotto controllo più keywords.

Tieni sotto controllo la situazione dei tuoi competitor tutti i giorni, cercando di capire non solo in quali siti o blog compaiono, ma anche perché e come hanno fatto ad essere menzionarti proprio lì. Ti aiuterà a capire come arrivarci a tua volta. Le keywords da tenere sotto controllo?

  • Il nome dei competitor – per trovare gli articoli che ne parlano
  • I prodotti dei competitor – per vedere che recensioni ricevono
  • Gli autori e i blogger che scrivono per i tuoi competitor – per vedere dove si fanno pubblicità
  • Il nome del tuo stesso brand e dei tuoi prodotti – per vedere chi parla di te e fargli aggiungere un link al tuo sito, nel caso se ne fossero scordati

Ovviamente, quando stendi la lista dei siti/blogger da contattare, devi sempre chiederti se sono importanti per l’immagine del tuo brand o se porteranno un buon traffico al tuo sito.

Trovata la lista dei siti scelti dai tuoi competitor, non fermarti lì ma mettici del tuo: cerca i siti simili e contattali! Puoi aiutarti nella ricerca usando l’operatore “related: nome del sito web originale”. Per esempio “related:moz.com” restituirà un elenco di tutti i siti simili a moz.com, che i tuoi competitor magari non hanno ancora contattato.

2) Registrati su HARO – Help A Reporter Out

Questo è un consiglio utile se stai seguendo una campagna SEO che punta alla visibilità anche negli USA.

Helpareporter.com è un sito che aiuta a mettere in contatto gli esperti di un argomento con i giornalisti che hanno bisogno di fonti autorevoli per i loro articoli. I giornalisti inseriscono delle “queries” a cui sono interessati e gli esperti le ricevono via mail ogni giorno e possono rispondere direttamente al giornalista.

Se sei un brand di ceramiche, puoi registrarti come esperto sull’argomento e fornire informazioni a quei giornalisti che cercano fonti per il loro articolo sulla ceramica italiana, ricevendo in cambio pubblicità gratuita (e link al tuo sito). Ovviamente è meglio scegliere solo le queries su cui sei veramente esperto, per evitare figuracce, oppure segnalare le queries pertinenti al tuo cliente (che conosce meglio l’argomento) e far rispondere direttamente lui.

3) Entra in contatto con chi condivide link

Questa è una tattica che funziona bene se tu/il tuo cliente siete abituati a scrivere contenuti abbastanza spesso sul sito, oppure se ce ne sono già di interessanti (e linkabili). Ecco cosa fare per punti:

–        Prima di tutto trova le pagine del tuo sito con i migliori contenuti, cioè quelle che portano più visite al sito (basta un semplice check con Analytics) o che hanno i contenuti più originali rispetto ai tuoi competitors.

–        Trova i contenuti simili ai tuoi condivisi dai tuoi competitors

–        Fai una lista delle persone che hanno condiviso quei contenuti sui social media. Segna i loro nomi e una mail per contattarli. Come trovarli? Usa dei programmi specifici, come Topsy, Delicious, Open Site Explorer, oppure fai una ricerca avanzata su Facebook, Twitter e Google + inserendo le parole chiave che ti interessano.

–        Contattali e chiedigli di condividere il tuo contenuto. È un buon modo di ricevere link naturali, perché si tratta di persone realmente interessate al tuo contenuto (hanno condiviso quelli simili dei tuoi competitor), che probabilmente accetteranno volentieri la tua richiesta. Mr Acidre parla in modo più dettagliato di questo metodo in un suo precedente post.

–        Ultima nota: nella mail di contatto, non chiedere esplicitamente di linkare il tuo contenuto. Non solo suona male, ma se sono persone che lavorano nel settore lo faranno già in automatico.

4) Crea del buon contenuto, frequentemente

Un recente studio (ma ce n’era davvero bisogno?) ha svelato che pubblicare contenuti regolarmente, per esempio 5 giorni a settimana, può far crescere il traffico sul sito. I motivi sono ovvi: più pubblichi, più probabilità hai che il tuo contenuto venga linkato da altri. Se poi lo condividi anche sui social, rimarrai sempre nei “pensieri” dei tuoi followers, che avranno il tuo brand sotto gli occhi tutti i giorni.

Ovviamente il contenuto da solo non basta, devi anche fare in modo che venga condiviso in modo naturale. Quindi cerca di creare contenuto di buona qualità per i tuoi lettori, ovvero:

–        Contenuti “sempreverdi” che rispondono alle domande più comuni tra i tuoi lettori/clienti

–        Contenuti che hanno lo scopo di costruire relazioni, come interviste a personaggi rilevanti nel settore, tavole rotonde (in cui si confrontano le opinioni di più esperti su un argomento), ego bait (ovvero “corteggiare” l’ego di molti personaggi influenti, una specie di captatio benevolentiae pubblica). La/e persona/e citata sarà invogliata a risponderti e linkarti.

5) Trova modi per generare traffico costante

È importante che i link che puntano al nostro sito portino traffico costante e abbondante, nei limiti del possibile. Per centrare l’obiettivo:

–        Condividi i contenuti su un sito che ha un alto indice di ricerca

Condividere i contenuti su Youtube, Slideshare, Pinterest e così via, può sicuramente generare del buon traffico al tuo sito, che duri nel tempo;

–        Scrivi regolarmente contenuto su siti autorevoli

Invece di cercare di diffondere il tuo contenuto su centinaia di blog, concentrati su quei “pochi ma buoni” che hanno un nome nel settore e generano un buon traffico;

–        Migliora i generatori di traffico attuali

Guarda su Google Analytics da quali siti arriva il tuo traffico principale. Poi: inserisci link di secondo livello nelle pagine che hanno un grande traffico (per portare gli utenti anche su pagine meno visitate del tuo sito); ottieni più link da questi domini, per ottenere ancora più traffico.

–        Costruisci sottodomini/micrositi

Sono molto utili in termini SEO, soprattutto se il nostro sito tratta argomenti diversi e specifici per un settore. Ti permettono di “catturare” anche quei visitatori che fanno parte della cosiddetta coda-lunga e di essere linkato anche da blog specifici e di nicchia.

 

2 risposte

  1. Alessia Savi ha detto:

    Un articolo davvero utile e interessante, complimenti.
    Se decidessi di avere un blog che tratta diversi argomenti di cui uno risulti più slegato dagli è sempre opportuno creare un minisito ad hoc o è possibile trarne vantaggio anche avendo la categoria insieme alle altre?

    • Marco Angelucci ha detto:

      ciao Alessia!
      Se si tratta di un argomento che non ha nessuna relazione con il blog, ti consiglio di procedere sulla strada del mini-sito (ma perchè poi pensare in mini?!). L’indicizzazione è per pagina, ma è rilevante anche l’autorità che un sito nel suo intero possiede in un certo campo.
      A presto, M.

I commenti sono chiusi.