Penalizzazioni per il broken link building?
Penalizzazioni per broken link building?

Di recente ho scritto a proposito del broken link building, come una tecnica SEO residuale e di ottima portata solo se legata a una strategia di contenuti.

A guardare bene i dati del sondaggio presentato da Moz.com sulle tecniche di link building più utilizzate nel 2014, il broken link building salta al 3° posto, mentre nel 2013 non era neanche menzionato tra i primi 5.

“Se sei aggiornato sulle notizie del campo SEO dell’ultimo anno” dice Natalie Halimi (SimilarWeb), “non dovresti essere sorpreso di vedere il guest post in fondo alla lista del 2014, ma solo l’anno precedente era in cima alla lista”.

Secondo Halimi la crescita improvvisa del broken link building, dovrebbe imporre a tutti una riflessione: è sicuro che Google analizzerà a fondo questa tecnica e cercherà di tappare questa nuova “scappatoia SEO”.

Una strategia basata sui link interrotti (broken link) significa che devi trovare e tentare di sostituire link bucati che trovi in pagine di risorse. Il processo si svolge il 4 fasi:

1) Trovare buone pagine di risorse.
2) Scansionarle per rilevare link interrotti.
3) Controllare i link rilevati e controllare se ne esiste uno che si può adattare per i tuoi contenuti.
4) Contattare i titolari di questi siti, avvertirli dei link interrotti e offrirgli la soluzione di sostituire quello rotto con un link ai tuoi contenuti.

“Sembra molto facile”, scrive Halimi, “ma quelli come te, che conoscono la SEO, sanno che si tratta di un processo lunghissimo, con costi molti alti e un ritorno, in termini di link, molto basso“. A volte ne potrebbe valere la pena, ma se i link che ti sei guadagnato sudando diventano obsoleti nel giro di soli 6 mesi, hai lavorato per nulla. Altre volte potrebbe anche andare peggio: se i link che hai preso ti costano una penalizzazione di Google, hai lavorato duro solo per finire diretto nella tana del lupo.

Perché il Broken Link Building subirà lo stesso destino del Guest Blogging?

Quando esamini una strategia di link building, la prima cosa che devi chiederti è questa: si tratta di una tecnica facile da automatizzare e quindi facile da abusare? Il guest blogging è incominciato come “una tecnica innocente di marketing, non per la SEO”. I blogger la utilizzavano per essere riconosciuti attraverso il blog e il suo contenuto, scrivendo “articoli ospiti” su altri blog già consolidati e portali di notizie.

Ma i SEO hanno scoperto il meccanismo e hanno incominciato ad usarlo per il link building: in meno di un attimo erano già pronte piattaforme automatizzate per distribuire “contenuto” (e spesso spam inutile). Adesso osserva questo scenario e chiediti: quanto è probabile  che i link interrotti stiano per passare attraverso lo stesso ciclo di sfruttamento?

Come posso reagire?

Si potrebbe ribattere che ogni tecnica di link building potrebbe essere oggetto di abuso.
Quindi, si chiede Halimi, devi solo aspettare che qualcuno decida di creare link naturali verso il tuo sito?

La risposta è in parte positiva e per un’altra parte negativa: sì, hai bisogno sicuramente di link naturali, ma non devi sederti sulla sponda del fiume in attesa che qualcuno scopra il tuo fantastico sito web.

Ci sono molto modi per far conoscere il tuo contenuto: alcuni organici e altri a pagamento.

Alcuni incominciano con campagne PPC (Pay Per Click), poi diventano virali e proseguono sulla strada della ricerca organica.
Halimi ricorda (come se ce ne fosse bisogno) che il sistema non può essere influenzato da altri fattori.
Google assegna un valore maggiore al contenuto generato dagli utenti (es. Reddit e il suo rating oppure i commenti e i likes di YouTube).

Che tu sia una grande oppure una piccola azienda non puoi permetterti errori per posizionare il tuo sito web nelle prime posizioni di una ricerca.

“Quando lavoravo nel settore del gioco d’azzardo on-line”, confessa Halimi, “abbiamo frequentato alcuni black hat SEO e i loro network di siti web: mettendo in sicurezza i dati con opportuni backup, potevamo permetterci di ricevere anche penalizzazioni di Google”.

Ma non si tratta di un sistema sicuro: per molti settori, diversi dal gambling, è necessario fare molta attenzione alle tecniche SEO che si utilizzano, altrimenti non è possibile raggiungere alcun tipo di risultato organico.

E tu, cosa ne pensi del futuro del broken link building?

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