Caro Matt Cutts, per questo Natale...
Caro Matt Cutts, per questo Natale…

Tre giorni fa Bing ha presentato il suo nuovo set di strumenti per la diagnostica SEO (Bing Webmaster Tools) e stupito mezzo mondo con le sue novità.
Dopo nemmeno 48 ore la risposta indiretta di Google e presentata, a stretto giro di post, sul blog di Matt Cutts: ormai più capo ufficio stampa che capo della squadra anti-spam di Mountain View.

La risposta però non contiene azioni, solo buone intenzioni: “caro lettore, dice Cutts, ricordami anche quest’anno la lista dei tuoi desideri per il prossimo anno (n.d.r. perché quella dell’anno scorso, è stata rimossa dall’indice) e metteremo nelle nostre Webmaster Tools tutto quello che chiederai”.
Potrei anche immaginarlo con una lunga barba bianca e il berretto rosso, mentre leggerà i vostri commenti sul suo blog.

Aspettando il Natale, Cutts snocciola tutto quello di buono che Google ha fatto per migliorare il suo strumento di diagnostica: tra le novità indica come le migliori, tra tutte, il sistema di allerta per segnalazioni manuali di spamming links e gli strumenti di sicurezza per rilevare malware sul proprio sito e segnalare la risoluzione del problema.

Proprio ieri, in anticipo su Santa Klaus e sull’Hanukkah, Barry Schwartz polemizzava sul sistema di allerta per azioni manuali.
Schwartz è il CEO di RustyBrick e executive editor del blog SeoRoundtable: in un post, dal titolo diretto (“Google può dirci se i nostri siti sono stati colpiti dal Panda o dal Pinguino, ma non lo fa“) si chiede per quale motivo Google non metta negli strumenti di diagnostica anche un sistema di allerta per le penalizzazioni “algoritmiche”, che dipendono da un algoritmo e non dalla segnalazione manuale di un editor volontario.

Schwartz parte da una recente uscita pubblica di Matt Cutts, dove questo ammette che il sito thecupcakeblog.com è stato colpito negativamente dall’algoritmo Panda. “Quello che mi ha colpito di più, scrive Schwartz, è che Google sappia con estrema chiarezza se un sito sia stato o meno colpito da un algoritmo. Voglio che Google rilasci un visualizzatore anche di azioni automatiche, per mostrare quando un sito sia stato colpito da un aggiornamento algoritmico. Se Matt Cutts dice, questo sito è stato colpito dal Panda, significa che hanno un’area amministrativa interna per poterlo visualizzare? Se è così, perché non la mettono a disposizione anche delle Webmaster Tools?”

La prima letterina per Babbo Natale è quindi partita in anticipo, bisogna affrettarsi per non perdere il prossimo treno di (st)renne.
Ne approfitto anch’io e lo puoi fare anche tu commentando questo post, non per chiedere “la lista completa di tutti i link che Google considera artificiali” (come ha fatto il primo commentatore sul blog di Cutts), ma per chiedere di aggiungere, alle webmaster tools, uno spazio di analisi riservato alle interazioni dei link sui canali di G+.
Sarebbe stato bello avere un quadro completo di tutti i social media, come viene proposto nelle Bing Webmaster Tools… Ma Google in questo campo non è, da tempo, un osservatore indipendente… e probabilmente, per quest’anno, neanche Babbo Natale potrà fare troppi miracoli.

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