Come ripulire il tuo profilo di backlinks (3)
Come ripulire il tuo profilo di backlinks (3)

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Ecco la terza e ultima puntata su come individuare e distruggere possibili link in odore di spam, con i consigli e gli strumenti suggeriti da Michiel Heijmans (Yoast).

C’è una cosa di cui devi comunque preoccuparti quando intraprendi un’attività di pulizia sui backlink che puntano al tuo sito: secondo Heijmans, è certo che perderai traffico.

Una volta terminate le operazioni di sgombero, il tuo sito avrà meno link puntati verso di lui e, di conseguenza, non riceverà più visite attraverso questi collegamenti. In caso di Rifiuto Link, il collegamento invece continuerà ad esistere, ma Google considererà meno interessante non solo il link, ma anche il contenuto a cui è diretto.

Quando Google riceve il segnale che questi link sono scomparsi, il tuo traffico comincerà a calare: non c’è modo di prevedere le durata in termini di tempo di questo calo (potrebbe essere anche molto lungo), ma – secondo Heijmans – c’è un modo per velocizzare il processo di pulizia dei tuoi badlink.

Se il tuo sito soffre di SEO Negativa (ovvero i tuoi concorrenti hanno comprato cattivi backlink puntati verso il tuo sito) oppure tu stesso hai commesso l’errore di comprare link da una losca agenzia SEO nel passato, la pulizia del tuo profilo è un bel problema.

Ecco dove ti può aiutare uno strumento come LinkResearchTools: nonostante sia un prodotto a pagamento, secondo Heijmans, è uno strumento che devi mettere in cima alla tua cassetta degli attrezzi se decidi (per passione o per lavoro) di aiutare a risalire clienti colpiti dal Pinguino 3.0 (che promette di essere molto più frequente e decisivo rispetto alla versione 2.0).

La qualità migliore di LinkResearchTools è la velocità di azione e consente di:

1) Gestire i tuoi backlinks e trovare tutti quelli che danneggiano il tuo sito: LinkResearchTools ti mostrerà immediatamente quali link sono da rimuovere e quali da rifiutare.

2) Sbarazzarsi di penalizzazioni algoritmiche o da azioni manuali di Google, ripulendo il tuo profilo nel modo indicato;

3) Confrontare i backlink dei tuoi concorrenti e trovare nuove opportunità di backlink.

4) Trovare nuovi partner per i tuoi link e ricevere una notifica per ogni nuovo link.

Se trovi che lo strumento possa risultare interessante, sul sito di Yoast che ti ho segnalato in apertura troverai alcuni buoni sconto di cui usufruire. Nonostante il forte odore di marchetta “strappa link” dell’operazione di Yoast, LinkResearchTools è veramente un ottimo strumento e lo consiglia, in fin dei conti, l’agenzia che ha sviluppato il miglior plug-in SEO per WordPress (WordPress SEO).

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