Ottimizzare i commenti del tuo blog
Ottimizzare i commenti del tuo blog

Secondo Matt Cutts, capo della Search Spam di Google, i commenti nei blog possono essere nidi di cattivi link e non bisognerebbe abusarne…

Molto giusto, ma solo dal punto di vista di un link builder! Hai mai pensato alla sezione dei commenti del tuo blog, come allla sezione più interessante, a volte ancora più stimolante dell’intero articolo?

Sono d’accordo con Joe Hall (Internet Marketing Ninjas) quando dice: “Si tratta di contenuto gratuito sul tuo sito che viene da utenti che seguono le tue idee e spesso le migliori informazioni (N.d.T. indicizzate poi dai motori di ricerca), si trovano nei commenti dei post di un blog”.

È per questo motivo, dice Hall, che proprio questo contenuto dovrebbe essere ottimizzato ancora prima di tutto il resto…

Senza bisogno di estremizzare il concetto, non è un’idea sbagliata ottimizzare (oltre all’articolo e al tuo contenuto multimediale a corredo) anche la sezione dedicata ai commenti. Vediamo quali sono i suggerimenti che ci fornisce:

Gestisci correttamente la paginazione

Molte piattaforme per blog ti danno l’opzione di mostrare tutti i commenti in un’unica pagina oppure di dividerli in diverse pagine. Secondo Hall è meglio tenere i commenti in un’unica pagina e lasciare che sia l’utente a utilizzare lo scroller.

Facendo questo il contenuto di ogni articolo aumenta e viene aggiornato dopo ogni commento, garantendo una frequenza maggiore di ritorno del crawler sulla pagina dell’articolo.

Se il tuo blog è ancorato ad un sistema di annunci che migliora le sue performance all’aumentare delle visualizzazioni pagina da parte degli utenti, allora puoi ovviare alla necessità “economica” della paginazione, aggiungendo nell’header della pagina i tag rel=next e rel=prev: in questo modo tutte le pagine saranno consolidate in un’unica entità ed eviterai i rischi del contenuto duplicato.

Memorizza i dati in locale

Secondo Hall sarebbe meglio stare alla larga da quei plugin e applicazioni di terze parti che sono disegnate per rendere più semplice l’inserimento di un commento, anche se promettono di gestire al vostro posto lo spam e l’integrazione con i social media.
Molte di queste hanno un piccolo lato oscuro che non viene rivelato: non permettono la memorizzazione dei commenti nella cache locale. Questo significa che se il servizio che utilizzate smette di funzionare, i tuoi commenti spariranno insieme a tutte le altre funzionalità del plugin.

Inoltre se un domani decidi di spostare il tuo sito su una piattafoma che non è supportata, perderai anche tutti i commenti.

Quindi meglio utilizzare applicazioni (integrate alla piattaforma di blog che utilizzi) che memorizzano sul server locale i commenti  che ricevi e che ti permettano di conservare i dati e i contenuti dei commenti, per tutto il tempo che vuoi.

Utilizza correttamente il tag Canonical

Molte piattaforme creano parametri URL bizzarri quando un articolo contiene commenti: spesso sono la risultante di link di navigazione, permalinks e opzioni di ordinamento. Il modo migliore per bypassare ogni problema è fare in modo che ogni articolo abbia il suo proprio canonical tag all’interno del tag head dell’HTML.

In questo modo potrai essere sicuro che ogni link che sarà creato per arrivare direttamente sul commento (succede abbastanza spesso), fornirà eventuale pagerank a tutto l’articolo ed eviterai che possano essere indicizzati URL’s duplicati.

Ottimizza gli avatar

Si spera che i commenti sul tuo blog provengano da personi reali e, se sono reali, è molto probabile che abbiano anche facce reali.

Per questo devi assicurarti che ogni avatar a cui è associato un commento sia ottimizzato come qualsiasi altra immagine sul tuo blog. Non pensare che sia una mossa stupida, perché a volte può capitare che qualcuno di famoso lasci un commento sul tuo post.

Se la sua immagine è ottimizzata correttamente è molto probabile che quella persona, insieme all’argomento del post, sia indicizzata nella ricerca per immagini. Hai mai provato a digitare il tuo nome nella ricerca per immagini? I primi risultati che troverai saranno ricondubili agli avatar che hai utilizzato in alcuni commenti di altri blog oppure in risposta a commenti sul tuo blog…

Utilizza i dati strutturati di Schema.org

L’ultimo consiglio infine è una vera e propria chicca per esperti e per lo più sconosciuta! Esiste un gruppo di dati strutturati di Schema.org dedicati ai commenti nei blog. Hall ammette di non aver mai visto questi dati in una rich snippet di Google, ma implementarli non costa nulla e potrebbe essere una mossa vincente (e in anticipo sui tempi) nel momento in cui Google deciderà di utilizzarli!

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