Come scrivere contenuti per Google
Come scrivere contenuti per Google 2

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I tuoi contenuti devono piacere ai tuoi lettori e anche a Google: ma non è un caso se ciò che piace all’utente, piace di conseguenza anche a Google. Ecco la seconda perte dei consigli di Stephen Kenwright (Search Engine Watch) per scrivere contenuto che stimoli l’interesse di chi legge.

Click di lunga durata

Un click di breve durata (short click) è quello dell’utente di una ricerca che clicca su un risultato e poi ritorna sulle SERP entro un breve lasso di tempo.
Google considera i click di lunga durata come dei segnali positivi: letteralmente significa che l’utente rimane per un lungo periodo lontano dai risultati della ricerca, prima di ritornare (forse) per eseguire la stessa ricerca.

Secondo AJ Kohn (Blind Five Year Old), Google “non sbircia la frequenza di rimbalzo”. Piuttosto misura l’attività di pogosticking, ovvero il numero di viaggi A/R (come i rimbalzi di una pogo dance) tra le SERP e le landing page.

I click di lunga durata per Google sono importanti perché permettono di misurare il grado di soddisfazione fornito da un determinato risultato, basandosi sui comportamenti successivi al click. Non è detto infatti che un risultato che riceve molti click, sia anche quello che abbia soddisfatto nel migliore dei modi la query dell’utente…
Se Google rileva quindi pogosticking sul tuo sito, è probabile che non si posizionerà molto bene anche in futuro.

Il consiglio migliore di Kohn è quello di arricchire il tuo contenuto con link che puntano ad approfondimenti ulteriori relativi agli argomenti che stai trattando: aggiungendo quindi un ulteriore e rilevante valore per il pubblico a cui ti rivolgi. La citazione di fonti e di risorse è, tra l’altro, uno dei principi base del giornalismo.

I giornalisti sono spesso costretti a citare le loro fonti per evitare azioni legali e difendersi contro eventuali accuse di plagio: anche Google combatte a suo modo il contenuto duplicato, per cui se la tua strategia di contenuto è il newsjacking (ripubblicare contenuto, ad esempio news, copiato da altri siti), è consigliabile mettere sempre un link alla fonte originale della notizia.
Attenzione però che sarà difficile posizionare nelle SERP un contenuto già pubblicato senza dare ai tuoi utenti alcun valore in più rispetto all’articolo originale…

Considerazioni finali

I giornalisti, sostiene Kenwright, scrivono per soddisfare la curiosità delle persone. I SEO devono scrivere per soddisfare le query di ricerca.

È facile argomentare che se la soddisfazione dell’utente è immediata, l’utente lascerà il tuo sito ancora più velocemente: ma, secondo Kenwright, non è questo il problema. L’importante è fare in modo che l’utente non debba tornare indietro su Google per effettuare una nuova ricerca e sullo stesso argomento: perché se succede, per Google significa che non ha svolto correttamente il suo lavoro.

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