Copywriting per SEO e social media (1)
Copywriting per SEO e social media (1)

Ogni media ha la sua grammatica e un modo corretto (e di successo) per pianificare e scrivere i suoi contenuti.

Quando si tratta di scrivere contenuti per il posizionamento organico sui motori di ricerca e/o sui social media, secondo Lisa Buyer (Search Engine Watch), è ora di sbarazzarsi di scrittori anonimi, senza volto e senza nome, provenienti dal seminterrato della letteratura, a 15 euro ogni 600 parole.

Lo so, 25 dollari non sono 15 euro, ma purtroppo lo sfruttamento italo-europeo è molto più disonesto.

Oggi per avere il massimo del ritorno di un investimento (ROI), secondo Buyer, è necessario investire nella crescita e nello sviluppo di veri autori: in grado di produrre contenuto reale, genuino, autentico e di alta qualità proveniente da persone accreditate, di fiducia e con una rispettabile biografia.

In una frase, che suona un po’ come un pippone biblico, Buyer scrive: i giorni del contenuto “fast and furious” sono finiti, è “l’alba dell’autenticità”. L’era, più prosaicamente, del contenuto intelligente scritto da uno scrittore qualificato, con una posizione in classifica, un certo peso nelle credenziali e nella sua influenza.

Segui il modo corretto di scrivere indicato da Google

I punti essenziali che devono guidarti nella ricerca di un copywriter, oppure da cui lasciarti guidare se tu sei il copywriter, sono stati indicati chiaramente nei tre concetti (E.A.T. Expertise – Authority – Trust) che compongono lo scheletro della nuova guida di Google per la Qualità dei Risultati della Ricerca e rivolta a tutti i suoi quality rater.

Quello che emerge in modo netto è che la competizione moderna per poter raggiungere la classifica delle SERP di Google si basa sulla scrittura di qualità: qualità che secondo Buyer devono trovarsi in ogni singolo tag, meta-tag e pure nei tweet!

L’ottimizzazione e la scrittura SEO camminano insieme: se ci pensi, scrive Buyer, potrebbe essere più facile insegnare a uno scrittore competente come ottimizzare, piuttosto che insegnare ad un tecnico-programmatore SEO come scrivere. La migliore pratica è quella di investire nell’educazione di copywrtiter, di creatori di contenuti e anche di tutto il tuo ufficio stampa con alcune basi essenziali di SEO.

Questa scelta potrebbe trasformare il tuo contenuto  di qualità, in un contenuto che sia anche search/social friendly: che possa essere ritrovato facilmente in una ricerca, sia passando per la ricerca di Google che di Twitter.
Metti i tuoi scrittori in condizione di conoscere le parole o frasi chiave più utilizzate per il tuo brand, compresi tutti gli hashtag più popolari e consiglia loro risorse per potersi mantenere aggiornati sulle evoluzioni della SEO e degli algoritmi dei motori di ricerca (come per esempio questo blog oppure Moz.com, mica Bruce Clay Inc.).

Contenuto lungo o corto?!

Un buon copywriter per la SEO e i social media dovrebbe avere una discreta elasticità ed essere in grado di produrre piccoli tweet da un centinaio di caratteri, fino ad articoli da 600 a 2000 parole per blog e notizie di approfondimento, passando dallo spazio limitato su mobile ad un’esperienza desktop più confortevole.

Al di là della lunghezza è necessario, scrive Buyer, che i contenuti siano ben scritti e ottimizzati per massimizzare le opportunità sulla ricerca organica e di condivisione.

Se hai intenzione di scrivere un articolo molto lungo, accertati di:
1) usare un elenco puntato;
2) raccontare storie;
3) utilizzare riquadri per citare punti principali;
4) mantenere un aspetto visuale con tabelle, grafici e infografiche;
5) pensare all’esperienza utente su mobile.

Se pensi di lanciare il tuo brand con un nuovo blog di notizie, ecco cosa pensano alcuni esperti a proposito di lunghezza degli articoli.

Alcuni consigliano di evitare articoli di 500-800 parole perché non sono lunghi abbastanza per avere sostanza e sono troppo lunghi per la soglia media dell’attenzione del lettore: ma un contenuto di qualità di 400 parole è quello che oggi un lettore medio da mobile, oppure attraverso i social media, potrebbe avere il tempo di leggere. PRNewswire consiglia, infatti, un numero complessivo di 400 parole.

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