Riciclo SEO virtuoso
Riciclo SEO virtuoso

Il contenuto è indiscutibilmente il Re, ma pure la Regina ha il suo bel da fare – tra ricerche, approfondimenti e copywriting – per concepirlo…

“Non è un segreto”, dice Casie Gillette (Search Engine Land), “che per costruire buoni link, sia necessario costruire buon contenuto. Il problema è che creare buon contenuto prende tempo e risorse, e dopo che il pezzo è andato in onda ed è stato promosso, spesso viene dimenticato… e questo è un grande spreco!”

Così come gli ambientalisti propongono il riuso e il riciclo per evitare sprechi nelle grandi città, Gillette consiglia la formula: “rivisita e riproponi” (per evitare sprechi nel web).

Non tutto ovviamente può essere riciclato: conviene puntare sui contenuti che, a suo tempo, hanno avuto un buon successo.
“Se una volta un pezzo ha avuto successo, dice Gillette, probabilmente ha avuto successo per un motivo: approfitta di quello che hai già”.

Come fare per identificare il contenuto da riproporre?

Gillette raccomanda di partire dagli Analytics e di prendere nota delle visite, delle condivisioni sociali, dei link e dei domini di provenienza del tuo traffico. Controlla anche quali articoli hanno ricevuto più link dall’esterno.
Questo dovrebbe aiutarti a capire quale siano stati i contenuti di maggiore successo, dopo di che prendi tutti i tuoi articoli migliori e disponili in una lista (meglio con un foglio di excel) raccogliendo per ciascuno queste informazioni:

1) il titolo,
2) l’URL,
3) il tipo di contenuto (post, notizia, infografica, etc.),
4) lo stile del contenuto (elenco di punti, editoriale, album di foto, etc),
5) il numero di condivisioni,
6) il numero dei link presenti nel contenuto,
7) il numero dei link che puntano a questo contenuto.

Una volta che hai identificato i tuoi pezzi migliori, organizzali per tipo e incomincia a pianificare la loro ri-pubblicazione.
Ecco i 5 suggerimenti di Gilette:

1. Trasforma l’elenco dei post in uno slider

Gli elenchi di post sono perfetti per creare liste scorrevoli: sono brevi, contengono articoli selezionati e possono essere collocate in prossimità di un nuovo contenuto.

Le opportunità di link sono da cercare tra coloro che hanno creato un link al post originale: contattale e aggiungi al vecchio post, nello slider, anche i loro commenti o i loro tweet in proposito. In questo modo riuscirai a raggiungere più velocemente queste persone, che diventeranno anche testimonial per il post rivisitato.

2. Rendi pubbliche le presentazioni interne

Secondo Gillette vale la pena di prendere in considerazione anche tutti i contenuti che vengono scritti senza il proposito iniziale di renderli pubblici, oppure vengono pubblicati, ma in una posizione marginale rispetto al contesto.

Come esempio cita le pagine che alcune aziende dedicano alla “cultura aziendale”: molte aziende lo considerano un documento interno e rivolto alla formazione dei propri dipendenti, ma in realtà (per le aziende più grandi) anche questi documenti generano condivisioni e quindi migliaia di visite. Lo dimostra il tag di slideshare dedicato proprio al #culturecode.

A volte anche presentazioni di slides preparate per alcuni clienti, si possono trasformare in nuovi contenuti per il tuo blog e fonte di link oppure condivisioni!

3. Gestisci i tuoi micro-sites

Per un periodo i micro-sites sono stati un giochino semplice e diretto per il link building e finire in cima ai risultati, oggi invece sono utilizzati per campagne di marketing a breve termine.

Gillette riporta l’esempio di diverse campagne che hanno sfruttato in modo intelligente i loro micro-sites, portando sia traffico che link verso il sito principale. A volte si verifica che, alla fine della campagna, questi siti vengano lasciati morire con tutti i loro links.
Per evitare uno spreco di risorse, le aziende possono sfruttare il loro duro lavoro (e i loro soldi) redirezionando questi micro-sites al sito principale dell’azienda: meglio non sulla homepage, ma creando una landing page che riproponga il tema della campagna.

Questa operazione non avrà solo il merito di fornire informazioni più chiare ai motori di ricerca, ma ti permetterà di ricevere nuovi link sulla nuova landing page interna al tuo sito.

4. Aggiorna i post che contengono dati statistici

I post che contengono dati statistici possono avere un valore altissimo e spesso portano molto traffico e molti links.
Un esempio su tutti per Gillette è questo:  “100 B2B Content Marketing Statistics for 2013.” Questo post ha più di 350 link (adesso 351) da 90 diversi domini (91) e contiene alcuni dati che dovranno essere aggiornati per il 2014.

Anche in questo caso l’aggiornamento potrebbe coinvolgere tutte le persone che hanno creato un link o anche solo menzionato la versione originale della statistica.

5. Trasforma il contenuto noioso in divertente

Non è vero che solo le cose interessanti possono trasformarsi in magneti per link: qualcuno ci è riuscito anche con materiale in partenza molto poco divertente, come le condizioni contrattuali e l’informativa privacy.

Date un’occhiata a cosa ha combinato Tumblr con i suoi termini contrattuali oppure alle FAQ di Adroll. Il primo è stato addirittura citato con link da siti come BusineesInsider e The Daily Dot.

Solo perchè una pagina dovrebbe avere tipicamente contenuti noiosi, non è detto che sia per forza così: predi il prevedibile e trasformalo in imprevedibile.

2 Comments

  1. Sempre articoli interessanti (^^) il riciclaggio di vecchi post dovrebbe essere una pratica comune. Ho trovato – come miglior spunto – la trasformazione in slide dei post.
    Anche scrivere nuovi articoli riprendendo argomenti già trattati può dare vita al “vecchio”.
    Il tuo blog è una fonte ricchissima, a cui andare a dissetarsi è un piacere!

    • ciao, direi che è un piacere ricevere questi complimenti!
      Se il “vecchio” ha avuto un grande successo, può sempre trasformarsi in qualcosa di nuovo (come Mike Jagger, ad esempio) o comunque very pop!