Cosa cambia in Google Analytics
Cosa cambia in Google Analytics

Qualcuno è impazzito da quando Google Analitycs ha cominciato a eliminare i dati relativi alle query provenienti dalla ricerca organica.

Un colpo duro, ma senza knock-out: sapere quali query generano traffico non è, in fin dei conti, un’informazione essenziale per una più complessa strategia SEO.

Forse rappresenta il punto di arrivo per misurare, insieme ai clienti, i risultati ottenuti. Ma se i tuoi contenuti non sono centrati sulle domande e i bisogni del pubblico che vuoi raccogliere, non puoi ottenere risultati e neanche comprendere su quali query e/o keywords puntare.

Google è cambiato e anche noi dobbiamo cambiare modo di utilizzare Google Analytics: in fondo – come dice Casie Gillette –  “analytics is much more than keywords”.
Ci sono informazioni, dice Gilette, che vi possono aiutare a prendere migliori decisioni di marketing e sono gli stessi dati che ti possono permettere di arricchire la tua strategia di link building.

Traffico Referral
Il traffico Referral è importante per capire come sta funzionando la tua campagna di link building, ma potrebbe tradursi anche in nuove opportunità di link.
Questa sezione di Analytics infatti vi dice quali siti hanno un link verso il vostro. Se il link è spontaneo (o naturale) potrebbe rivelare un nuovo bacino di pubblico e nuovi siti correlati a questo. Per cercare siti correlati la strada più semplice è la ricerca in Google con l’operatore related.
Nell’esempio che segue, si vedrà come da uno spunto offerto dall‘elenco dei referral, siamo riusciti a trovare un elenco di risorse utili per aprire collaborazioni sui contenuti con altri blog e web sites.

Il traffico dei referral
Il traffico dei referral

 

Operatore di ricerca: related
Operatore di ricerca: related

Social Data

I social networks non solo portano link, ma possono essere ottimi indicatori sul tipo di contenuto che le persone consumano.

Il nuovo pannello di amministrazione di Google Analytics, permettere di separare tra i referral generici, i social media e li suddivide in canali, proprio per permettere di visualizzare separatamente il traffico generato da Facebook, piuttosto che da Linkedin – passando per Twitter e G+.
Per Twitter e Facebook, gli insights permettono di ottenere buone informazioni da utilizzare nella tua strategia di link building. Possiamo conoscere quale post sia stato maggiormente condiviso e/o preferito, e quali fotografie o immagini siano piaciute di più: informazioni che permettono di progettare ogni uscita successiva sui social networks con la massima efficacia.

La provenienza dei visitatori
Le persone sono collegate tra di loro, anche in un’epoca di comunicazioni globali, attraverso i luoghi in cui sono cresciute, andate a scuola e dove attualmente vivono. Secondo Gilette, identificare il luogo fisico di provenienza del tuo pubblico è importante per creare contenuto e opportunità di link su specifiche aree geografiche.

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