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Come utilizzare le immagini per le tue campagne di link building

Link building con le immagini
Link building con le immagini

Link building con le immagini

“Non è un segreto che un contenuto che includa immagini attiri più attenzione”. Secondo Julie Joyce, di Search Engine Watch, “le statistiche dicono che un contenuto con immagini rende il 90% in più in visualizzazioni rispetto a un contenuto senza immagini”.

“Nonostante tutto questo, ancora poche persone sembrano offrire le loro immagini nelle loro campagne di link building”. Le immagini, secondo Joyce, possono dare un ottimo contributo alla campagna, vediamo come.

1) si possono usare per creare il backlink da un altro sito al tuo sito: molti webmaster sono più contenti di collocare un link con un’immagine piuttosto che un link di solo testo.
2) si possono usare nel contenuto per attirare in modo naturale più link: qualsiasi cosa faccia l’utente felice, lo renderà anche più incline alla condivisione.
3) si possono usare nel contenuto per aumentare l’interazione con l’utente: le immagini divertenti e curiose suscitano commenti.
4) puoi ricevere traffico aggiuntivo se vengono trovate nella ricerca per immagini: una persona potrebbe trovare il tuo sito per la prima volta attraverso la ricerca per immagini e poi, strada facendo, convertirsi in cliente oppure in un nuovo link
5) puoi utilizzarle per promuovere il tuo sito sui social media (non solo Pinterest): secondo un post di Buffer, i tweet con link sulle immagini hanno una frequenza di interazioni doppia rispetto a quelli senza. Più interazioni significa un potenziale di più link.
6) puoi utilizzarle come infografiche oppure come tavole di fumetti
7) si possono usare per promuovere il tuo contenuto stagionale.

Una buona immagine, secondo Julie Joyce, può esssere: divertente, educativa, esplicativa, chiara e non sfuocata, memorabile e, soprattutto deve essere utilizzata per un solo link (n.d.t. contenuto unico).
Una cattiva immagine è, invece un’immagine involontariamente rozza, maleducata o offensiva. Così sullo stesso livello si collocano le immagini prive di senso e non collegate al contenuto, quelle sfuocate e con il testo non leggibile, quelle già utilizzate in mille altri contesti, quelle che contengono mappe con molteplici link.

 Alcune linee guida per la pubblicazione e l’ottimizzazione:

1) Controllare, sembra ovvio, che sia presente un testo alternativo (attributo ALT) e, soprattutto che abbia un significato: non utilizzarlo per farcirlo di parole chiave, ma utilizzalo per il suo scopo originale, che è quello di aiutare i lettori degli schermi. Descrivi il contenuto dell’immagine, senza aggiungere richiami all’azione.
2) Seguire le linee guida di Google per la pubblicazione delle immagini.
3) Tenere alta la qualità delle immagini (60/70% JPG).
4) Specificare sempre il valore di larghezza (width) e altezza (height).
5) Disporre l’immagine senza causare traumi o terremoti sugli altri elementi di layout del sito.

Infine Joyce suggerisce di controllare, prima – durante e dopo il lancio della campagna, le metriche riferite ai backlink su immagini: sia legate al tuo sito che a quello dei concorrenti, per valutarne la forza e quindi il budget da investire nella campagna. Le metriche citate, sono quelle di Majestic SEO: un ottimo prodotto, ma purtroppo a pagamento.