Errori da evitare nel Content Marketing
Errori da evitare nel Content Marketing

Il Content Marketing non esiste da ieri e, come pratica di ottimizzazione SEO, è sempre esistita, anche da prima che fosse inventata l’etichetta più popolare del momento.

Un sito web, salvo casi (non rari) di aggregatori di spam e link creati con il solo scopo di influenzare il ranking, è sempre stato – fin dai tempi di Tim Berners Lee – una fonte di contenuti e, anche chiamandolo in modo diverso, chi si occupava e si occupa tuttora della redazione dei contenuti ha sempre avuto a che fare con il content marketing (piò o meno spinto nella direzione corretta).

E ieri, come oggi, l’errore più comune commesso dagli “esperti” di contenuto è sempre lo stesso: puntare tutto sul content e dedicare solo una piccola parte (a volte proprio nulla) degli sforzi sul marketing ovvero sulla promozione di quel contenuto.

Questo è, in sintesi, il pensiero di Jordan Kasteler, dell’agenzia Red Door Interactive, intervistato da Brent Csutoras (Search Engine Journal) nel contesto dell’evento PubCon 2014 di Las Vegas

Cos’è veramente importante nel mondo del content marketing, oggi?

“Tutti oggi si lanciano nel content marketing”, dice Kasteler, “producono buone cose dal punto di vista dei contenuti che poi si traducono in un fiasco…”

I contenuti non “bucano”, secondo Kasteler, perché l’attività di promozione non va oltre la pubblicazione sul sito web e qualche post sui profili dei social network: in sostanza cadono perché non ottengono quell’effetto traino per cui dovrebbero essere stati creati.

In più, l’effetto tipico di una caduta è lo scoraggiamento e le aziende tendono per questo ad abbandonare facilmente il content marketing: senza capire però che, nel content marketing, la fase di promozione del contenuto è importante tanto quanto quella di creazione.

La maggior parte dei social media, tra cui il dominus Facebook, si sono spostati verso un sistema a pagamento: se vuoi veramente essere presente su questi media, e portare a buon fine i tuoi sforzi di content marketing, hai bisogno di un budget, altrimenti potresti non raccogliere risultati.

Solo dopo aver innescato una certa copertura sui social media, sostiene Kasteler, puoi incominciare una promozione anche sui tuoi canali: questo ti permette di raccogliere (se il contenuto è buono) una maggiore credibilità anche da attori esterni che possono scrivere di te ed essere molto più influenti rispetto ai tuoi singoli canali.

Ecco l’intervista integrale a Jordan Kasteler:

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