Contenuto lungo in risalto
Contenuto lungo in risalto

Poche domande sono essenziali (e vitali) per una strategia di posizionamento sui motori di ricerca e, quella posta nel titolo, è una di queste.

Dopo aver identificato il tipo di contenuto (notizia, intervista, saggio, case study, presentazione di foto, etc.), il dilemma che incomincerai ad affrontare è il seguente:

1) ridurre i contenuti all’essenziale ovvero poche righe (400-500 parole) con buone sintesi e un forte impatto del richiamo all’azione (CTA) oppure
2) approfondire con esempi, studi e analisi ai limiti del pippone saggistico?

Julia McCoy (Social Media Today), guest blogger e anche CEO di Express Writers (quindi parte in causa) non ha dubbi al riguardo, e sostiene che, tra gli attributi specifici di un contenuto preferiti da Google, ci sia anche il fattore “lunghezza”: un contenuto lungo è preferibile rispetto ad uno breve.

Attenzione però, la lunghezza non si misura solo sul numero delle parole (comunque non meno di 2000-2500 secondo McCoy): un contenuto lungo deve:
1) contenere analisi e riflessioni,
2) avere uno stile discorsivo e/o educativo e/o informativo

Questa ipotesi è stata confermata da due test.

Il primo è stato condotto da Neil Patel (QuickSprout) testando due diverse homepage con 1292 parole nella prima e 488 parole nella seconda, in entrambe un form da compilare in fondo alla pagina. Dai risultati è emerso che:

1) la pagina con il contenuto più lungo ha ottenuto un tasso di conversione maggiore del 7,6% rispetto a quella con il contenuto breve.
2) i contatti provenienti dalla pagina più lunga si sono rivelati di migliore qualità.
3) la pagina con il contenuto più lungo ha aumentato sia le conversioni sia il posizionamento sui motori di ricerca.

Il secondo test è stato condotto all’interno di Express Writers. Ecco alcuni screenshot che mostrano il salto di posizioni ottenuto tra dicembre dell’anno scorso e gennaio di quest’anno, contestualmente all’inserimento nel loro blog di articoli lunghi circa 2000 parole.

Express Writers Dicembre 2013
Express Writers Dicembre 2013
Express Writers Gennaio 2014
Express Writers Gennaio 2014

Ora che è stata assodata la rilevanza della lunghezza del contenuto per il posizionamento sui motori di ricerca, come è possibile scrivere un contenuto di media lunghezza, senza riempirlo di parole inutili e, soprattutto, senza diventare noiosi?

Ecco i consigli di Julia McCoy:

1) Raccogli i migliori cervelli intorno a te e inizia un brainstorming di idee nuove e appena sfornate.
2) Acquisisci dimestichezza con i bisogni del tuo pubblico e sforna idee che possano coprire questi bisogni e le possibili soluzioni.
3) Dai al tuo pubblico anche più di una soluzione, cerca servizi e/o prodotti complementari: anche se ti potrebbe sembrare controproducente questo aumenterà la tua credibilità e autorevolezza nei confronti dei tuoi utenti.
4) Controlla i tuoi concorrenti: ma il tuo obiettivo è fare meglio di loro, non copiare quello che fanno loro…
5) Sonda le acque: dopo aver trovato l’idea, cercato fonti e informazioni, il contenuto deve essere testato attraverso il vostro pubblico e rifinito secondo i feedback e i suggerimenti ricevuti.

Quindi mai più contenuti brevi su una pagina web ?!?

Ecco il disclaimer che ti salverà le chiappe…
I contenuti brevi, secondo McCoy, sono ancora indicati per:
1) i testi delle email commerciali
2) le descrizioni dei prodotti
3) i post sui social media
4) le presentazioni di video, podcast, webminar e infografiche.

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