Matt Cutts penalizza due reti di link polacche
Matt Cutts penalizza due reti di link polacche

Dopo la Germania anche la Polonia finisce nel mirino di Google e del suo team Anti-Spam: due reti di backlink polacche sono cadute per penalizzazione manuale.

L’incursione oltre il confine polacco si è consumata l’altro ieri con il favore delle tenebre (e il vantaggio della festività), mentre alcune truppe erano ancora impegnate nel lavoro di pulizia nell’area di Berlino.

Ecco il dispaccio del sergente maggiore, Matt Cutts, nel tweet ufficiale rilasciato ieri mattina dal quartier generale americano a Mountain View:

 

Non abbiamo ancora finito in Germania, ma siamo appena intervenuti su due reti polacche di link – si allega promemoria del post sul blog: goo.gl/qomFP8

Come da copione, Cutts non scuce una parola in più sulle reti individuate e non fornisce neanche un indizio: a questo punto, non si capisce nemmeno perché si sia sentito in dovere di specificare il numero…

L’unica cosa molto probabile è che la ragione, per cui sia stata decretata la penalizzazione manuale, è il classico link scheming: uno o più schemi di link a pagamento, che spesso coinvolgono grandi affiliazioni tra blogger.

Come era già stato fatto per la Francia e poi per la Germania, prima di procedere all’invasione Google aveva lanciato un avvertimento:  attraverso il suo blog e nella lingua degli utenti coinvolti, come nella propaganda aerea della Seconda Guerra Mondiale, aveva preventivamente messo in guardia webmaster, blogger e qualsiasi altro essere umano, abile e arruolabile nell’esercito di internet, dai link non naturali, spiegando:

1) quale antidoto utilizzare in caso di contagio e di successiva infezione (Disavow Tool);

2) come fare per richiedere di uscire dall’area di quarantena (Reconsideration Request).

Se hai qualche dubbio riguardo a quali siano le strategie di link building più corrette e soprattutto qualche dritta per stare alla larga dalla tentazione del link scheming, ti rimando a quest’articolo.

Ora che il tour europeo di Google sembra delinearsi nell’arco di un ventaglio, dalla Francia alla Polonia, c’è da sperare che Cutts non decida di stringere sul pollice e schiacciare anche qualche rete italica sospetta…
Cosa vogliamo fare, continuare a tenere la testa sotto la sabbia oppure vogliamo aiutare Google a fare pulizia e cominciare anche noi a vuotare gli armadi?

Ieri sera, per esempio mi sono imbattuto in questo sito (che citerò con nofollw, per ovvi motivi): backlinks-italia[dot]com/backlinks-pr7.html
Un link con PR7 ?! Non ha prezzo…

Rete di backlink italiana
Rete di backlink italiana

Cosa ne pensi? Hai qualche altra nefandezza del genere da segnalare?
Si potrebbe aprire una nuova rubrica dal titolo: “Nessuna rete di backlink rimarrà impunita!”. Vuoi aiutarmi?

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