Errori nel digital marketing (1)
Errori nel digital marketing (1)

Gli errori sono utili per imparare: l’importante è acquisirli, farne tesoro e non ripeterli più…

Alcuni sono meno gravi di altri, ma quando i tuoi errori possono segnare o meno il successo della tua attività è il caso di farsi qualche domanda e cercare di capire come riparare.

Uno dei problemi tipici, segnalato da Adam Lundquist (Search Engine Journal) è spesso il grande abisso che separa i tuoi enormi sforzi (“i post sul blog, la pubblicità, la newsletter settimanale, le risposte ai retweets, etc.”) dalla modesta crescita della tua comunità: il ritmo di generazione dei tuoi contatti e dei tuoi clienti non tiene lo stesso frenetico passo delle tue attività di digital marketing.

Per portare i tuoi sforzi a produrre risultati (che non significa solo recapitare messaggi, ma acquisire contatti entusiasti e qualificati), non è solo questione di fare per bene i compiti a casa, ma – soprattutto – di evitare almeno i 3 errori più comuni.

Secondo Lundquist sono tutti errori che si possono facilmente correggere e, una volta risolti, possono avere un impatto considerevole sul ritorno dell’investimento (ROI) del tuo digital marketing.

ERRORE #1: Non ti sei concentrato sui tuoi obiettivi di business

Prima di incominciare a mettere post su Facebook come un adolescente in piena crisi ego-maniacale, devi chiederti quale senso possa avere per il tuo business dedicare tempo ed energie su questo canale. Forse anche il tuo ego attempato potrebbe ristabilirsi, ma quale sarà il ROI generato dai likes che otterrai?

Anche la più rinomata delle start-up nell’high-tech ha bisogno di ottenere risultati attraverso le sue attività di marketing: l’unico modo, sostiene Lundquist, per ottenerne è quello di portare tutte le tue attività a realizzare, oppure a muovere gli utenti verso obiettivi concreti di business.

Il modo migliore per correggere l’errore di utilizzare il Digital Marketing senza obiettivi di business è quello di creare un marketing funnel ovvero un imbuto adatto a realizzare, passo dopo passo, piccoli obiettivi di business (raccolta di un indirizzo mail, la compilazione di un form, etc) che portino in ultima istanza all’obiettivo finale di business, che normalmente è una vendita. Ecco un esempio per creare un marketing funnel.

Una volta definita la mappa del tuo marketing funnel, dovresti riuscire – secondo Lundquist – a cambiare il tuo approccio nei confronti del digital marketing e incominciare ad osservarlo sotto la lente dei tuoi interessi economici.

Devi utilizzare questa lente per vedere quali sono le attività di marketing che possono spostare l’ago della bilancia nel tuo campo: se quello che fai non muove nemmeno un utente verso i tuoi obiettivi di business, è meglio smettere di perdere tempo e denaro.

Dedicati a riconfigurare la tua strategia ed a testarla nuovamente per verificare se ti possa o meno portare a raggiungere i tuoi obiettivi, intermedi o finali che siano.

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