Google dentro Google
Google dentro Google

Prima o poi un corto circuito doveva accadere: in un’era in cui tutto parte da Google e tutto finisce su Google (meno male), non appare poi inspiegabile e così fuori dall’ordinario il fatto che Google indicizza Google.

Ma per fortuna non si tratta di un peccato (molto comune) di auto-referenzialità…

È stato, così ammettono gli ingegneri di BigG sotto tono, un errore (non lieve) e che si è tradotto in una aperta violazione delle sue stesse linee guida di Google per i webmaster.

Le soffiate sono partite, secondo Barry Schwartz (Search Engine Land), alcuni giorni fa: la scoperta di TripleSEO ha fatto il giro del pianeta e, grazie a Schwartz, ha messo in moto anche l’ufficio riparazioni di Mountain View.

Ecco le pagine di risultati incriminate, dove compaiono risultati che riportano ad altri risultati di Google (come si può notare dall’inequivocabile URL):

Google dentro Google (1)
Google dentro Google (1)
Google dentro Google (2)
Google dentro Google (2)

Secondo le Linee Guida di Google per i webmaster è necessario usare un file robot.txt per impedire il crawling di pagine che contengono altri risultati di ricerca o pagine con contenuto generato automaticamente: tutto questo perché contenuti di questo tipo non aggiungono molto valore per gli utenti che provengono proprio da un motore di ricerca.

Ma la segnalazione di Schwartz sul suo blog (SEO Roundtable) ha colto nel segno e stimolato commenti proattivi (ma anche ironici) da parte di Google: “Indicizzare l’indice? Dobbiamo andare più in profondità…”.

Secondo il team di supporto si sarebbe trattato di un “problema tecnico” dovuto alla presenza di slash (/) multipli nell’indirizzo digitato: nell’immagine si può notare come l’URL presenti un doppio slash prima dei termini della query.

Situazione quindi risolta?!

Secondo Schwartz tutto è tornato nella norma ieri sera con l’aggiornamento del file robot.txt sui server di BigG. Questo lo stato dell’arte sugli stessi termini:

Google corregge Google (1)
Google corregge Google (1)

Incuriosito dai fatti raccontati, questa mattina ho effettuato di persona alcuni test anche su google.it. Nelle ricerche su protocollo HTTP, il robot di Google sembra sia stato effettivamente riparato. Ma nelle ricerche con protocollo HTTPS la situazione sembra ancora identica a quella segnalata la settimana scorsa…

Non sono troppi risultati e potrebbe anche trattarsi di un problema legato alla propagazione del robot.txt su tutti i datacenter di Google: segno comunque che il corto circuito non è stato piccolo e che (forse) non tutti i problemi sono stati risolti.

Google corregge Google (2)
Google corregge Google (2)

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