Google Panda 4: una prima analisi approfondita dei suoi effetti

Analisi approndita sugli effetti di Google Panda 4

Analisi approndita sugli effetti di Google Panda 4

20 giorni fa ha iniziato a correre su e giù per i gangli della rete il quarto aggiornamento dell’algoritmo di Google dedicato all’analisi del contenuto di ciascuna pagina web: il Google Panda 4.0.

Nelle ultime settimane i blog si sono riempiti di speculazioni e previsioni azzardate in proposito: ci sono stati perdenti eccezionali (caso eBay), ma ci sono stati anche vincitori eccezionali (caso EmedicineHealth).

È da questo ultimo esempio che, un amico di questo blog Razvan Gavrilas (CognitiveSEO), comincia la sua analisi di tutti i casi colpiti positivamente e negativamente dal Panda, in versione morbida.

Secondo Gavrillas è presto per estrarre conclusioni certe al 100% su cosa Google Panda 4 abbia avuto un impatto, ma una prima ipotesi si può fare: “questa versione del Panda non penalizza i siti web, nel modo in cui siamo stati abituati (pesantemente fuori dai primi 100 risultati), ma si limita a declassificare oppure ad aumentare il rank dei siti analizati“.

Il Panda, ricorda Gavrillas, è un simbolo di pace. Alcune tribù cinesi in guerra tra loro, qualche centinaio di anni fa, utilizzavano una bandiera con un’immagine del Panda, per chiedere la fine della battaglia e la richiesta di una tregua.

La conclusione che ne trae, al termine dell’analisi dei “vincitori” e dei “perdenti”, è che siti web orientati a contenuti tematici (Topical) e autorevoli ricevono molta più visibilità nelle SERP.

La qualità non deve essere estemporanea, ma un abitudine!

Se segui l’evoluzione degli algoritmi e le parole spese da Matt Cutts in persona sulla loro evoluzione, la conclusione postata da Gavrillas, ti potrebbe risultare ovvia: Google si è orientata, da tempo, a favorire contenuti con una buona tematizzazione (un argomento oppure pochi argomenti di nicchia strettamente correlati tra di loro), con contenuto approfondito, frequente e di qualità (senza ripetizioni, ma sempre on-topic) e, infine, autorevole: degno di nota e segnalato con giudizi positivi nella sua nicchia.

L’analisi di Gavrillas ha il merito di riuscire a descrivere in modo empirico (con la certezza dei dati di traffico) cosa significa in termini pratici “contenuto tematico, di qualità e autorevole“.

Per seguire l’intera analisi di Gavrillas ti rimando al link che ho postato qui sopra, per darti semplicemente un’idea dell’importanza del lavoro svolto, metto qui sotto alcuni screenshot di confronto tra il primo dei vincitori (EmedicineHealth) e il primo dei perdenti (LiveScience).

Il settore sembra apparentemente lo stesso, ma il primo ha un approccio specifico sulla medicina, mentre il secondo ha un respiro molto più generale (oltre a criticità nella copertura di argomenti specifici).
Inoltre un altro dato interessante riguarda l’analisi dei link, che non è off-topic, se vuoi verificare il livello di autorevolezza: Livescience ha molti più link, riferiti a più domini, rispetto a EmedicineHealth… L’autorevolezza, evidentemente segue altre strade!

Traffico di EmedicineHealth

Traffico di EmedicineHealth

Struttura contenuti di EmedicineHealth

Struttura contenuti di EmedicineHealth

Struttura di livescience

Struttura di livescience

EmedicineHealth vs livescience

EmedicineHealth vs livescience

4 commenti su “Google Panda 4: una prima analisi approfondita dei suoi effetti
  1. marco scrive:

    Ciao , ottimo articolo .
    Sembra strano però che un sito con alta interazione social in confronto al sito specializzato ma con minimo interesse da parte di utenti sia penalizzato , non è una regola fondamentale di GG : realizzare progetti per utenti per non sbagliare ?

    Mi sono perso qualcosa forse ?

    Che ne dici Marco?

    • Marco Angelucci scrive:

      Ciao Marco. Alta interazione ok, ma tutto deve essere on-topic. Il problema su quello penalizzato è la scarsa authority in un campo molto più vasto (il primo tratta di medicina, il secondo di scienza più in generale).

  2. Andrea scrive:

    Ciao Marco,

    ottimo articolo: le conclusioni che esponi basandoti sui dati sono sicuramente logiche. Lo ho condiviso sulla mia pagina facebook.
    Sulla base di questa tendenza di approfondimento dei topics e presentazione gerarchica dei contenuti specifici sto cercando di sviluppare la mia campagna seo per un sito che si occupa di ritiri yoga in mexico.
    Prima cercavo di posizionare i singoli ritiri per destinazione, ora ho affiancato a questa strategia una pagina più generale di descrizione sui ritiri yoga in mexico (che rimanda alle singole destinazioni).
    Ti chiedo se secondo te è la strada giusta? Ed eventualmente se hai qualche consiglio. Ti ringrazio, questo è il link: http://www.ommretreats.com/yoga-retreats-mexico/

    • Marco Angelucci scrive:

      La logica della struttura dei contenuti è ok: mi è sembrato a naso (da una ricerca rapida sulle SERP), che il settore sia altamente competitivo. Consiglio: ricerca di un fiume di link e di una buona visibilità sui social media.

Titolare e fondatore dell’agenzia e del centro di formazione HIGHTECHWARE MULTIMEDIA DESIGN.

Si occupa, dal 1996, di comunicazione e informatica. Competenza che si é evoluta negli anni, da content editor e content manager fino a sviluppatore e progettista, abbracciando diversi media: dalla stampa alla realizzazione web, dal piccolo e grande formato fino a produzioni multimediali interattive con filmati ed elaborazioni 3D.

Le attività dell’agenzia sono rivolte alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni pubblicitarie di elevata qualità:

  • prodotti di grafica per la stampa, servizi fotografici, riprese, composizioni, modellazione e rendering 3D;
  • siti e applicazioni web, interfacce di applicazioni desktop;
  • strategie di posizionamento sui motori di ricerca e campagne di social media marketing.

Il centro di formazione rivolge invece la sua attenzione alla qualificazione e all’accrescimento professionale di operatori e consulenti nel settore della comunicazione multimediale, della grafica e dell'editoria cartacea e digitale. Nel corso degli ultimi quindici anni ha seguito, insieme ad altri collaboratori del settore, lo sviluppo e la crescita del personale di aziende del settore manifatturiero, tessile e ceramico e affiancato studi professionali, agenzie di produzione multimediale e uffici marketing di diversi comparti nella produzione di beni e di servizi.

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