Possum o non possum?

Due anni di piccioni (Google Pigeon Update) non sono bastati a fare “pulizia” nei risultati della ricerca locale su Google: come allora il nome non è frutto della fantasia di BigG (per fortuna), infatti il nickname Google Possum Update è stato assegnato dalla comunità SEO (che a quanto pare assume sostanze psicotrope molto più pesanti rispetto al 2014).

Se il piccione mirava a dare un senso ed a contestualizzare i risultati di una ricerca locale, il marsupiale australiano (attenzione Possum, non Opossum) non mira solo a filtrare i risultati locali in funzione anti-spam: con il Possum Update, per la prima volta Google riesce a superare il concetto medievale di città. L’urbe non è più un agglomerato che si sviluppa dal suo centro verso l’esterno, ma è considerato finalmente un tutt’uno che può anche estendersi oltre i suoi confini fisici nella cosiddetta “suburbia”.

Questa infatti è la prima grande novità dell’aggiornamento: tutte le attività che si sono spostate da un centro cittadino, verso la periferia (magari per sfruttare migliori comodità logistiche, ad esempio il parcheggio) non saranno più penalizzate per la distanza dal punto centrale di una ricerca sulla mappa. Prima del Possum, la ricerca di un’attività locale con indicazione del luogo (ad esempio “Greek Restaurant in New York”) avrebbe fornito risultati a partire dal centro della città, esattamente come la ricerca di NewYork sulle Google Maps ti avrebbe portato in Times Square.

Nuovi filtri sulla ricerca locale

Fino a qui solo belle notizie… Ma vuoi che un Google Update non si porti dietro qualche nuova croce?!

Secondo Erik Bergstrom (Performics), le novità del topo-canguro sono almeno 5 e, quasi tutte, indicano l’introduzione di nuovi filtri anti duplicazione, sulla posizione e sulle keywords.

Il Google Possum Update “migliora” il filtro sui dati duplicati: con il Pigeon Update venivano filtrati (quindi cassati dal local pack) tutti i profili MyBusiness che condividevano lo stesso numero di telefono e lo stesso dominio. Adesso, con l’aggiornamento dell’algoritmo, anche la ripetizione di un indirizzo porta alla penalizzazione del risultato.

Immaginate uno studio legale associato: ogni avvocato ha il suo dominio, un numero di telefono diverso per ogni ufficio, ma lo stesso identico indirizzo: chi sopravviverà alla furia del Possum? Scoprirai che sopravvive chi risponde meglio alla domanda specifica dell’utente: non sei solo solo un avvocato… ti cosa ti occupi?! Divorzi, incidenti, malasanità, etc. etc.

La posizione dell’utente modifica la lista dei risultati

Questo non significa solo che i risultati cambiano in funzione della posizione dell’utente: succedeva già in precedenza ed è abbastanza ovvio che la ricerca di un Apple Store per una persona di Milano, si porti dietro un’esigenza diversa da quella di una di Cagliari (dove non troverai mai uno store, ma un semplice reseller).

Con il Google Possum Update non solo cambia la zona dei risultati: se l’utente è distante rispetto alla posizione di una città (si trova per esempio disperso nella bassa padana tra Reggio Emilia e Parma), i risultati del Local Pack avranno un livello di zoom tale da mostrare i risultati della città più vicina.

Scambio di keywords

No, non è uno dei tuoi giochi preferiti da settimana enigmistica… Se cerchi un gommista a Phoenix (Arizona) usando la query “Phoenix Tire Changer” piuttosto che “Tire Changer in Phoenix” potresti trovare risultati diversi nel Local Pack (o non trovarli nemmeno”…

Questo significa che la migliore pratica da seguire dovrebbe essere quella di utilizzare diverse iterazioni della stessa chiave con posizioni diverse oppure selezionare la stessa iterazione, ma con il volume di ricerche più alto.

Il filtro locale precede quello organico

Il fatto che il filtro della ricerca locale si muovesse in modo indipendente rispetto al filtro della ricerca organica era già noto da tempo: secondo alcune rilevazioni recenti (scartate dalla lista dei falsi positivi) adesso sembra che i due filtri siano stati proprio completamente separati, tant’è che sono emersi casi di siti classificati due volte nel Local Pack, con e senza www.

Pensavi forse che il possum fosse un animale intelligente? Vogliamo parlare del piccione allora?!

Il tuo local business ha già conosciuto la furia del Possum?
Aspetto i tuoi commenti per analizzare nuovi casi e completare una case history condivisa.

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See you soon, kisses.

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