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HTTP o HTTPS?! Nessun effetto tangibile sul posizionamento nelle SERP…

HTTPS oppure HTTP?
Quali effetti SEO da HTTPS?

Quali effetti SEO da HTTPS?

HTTP o HTTPS?! Più che un dilemma, direi un depistaggio oppure una distrazione di massa.

L’unica novità che quest’estate ha portato in casa Google (Authorship a parte) sembra essere stato l’annuncio (siamo nella prima settimana di agosto) di una migliore visibilità sulle SERP per i siti web protetti da crittografazione

Anzi, secondo gli araldi, un vero e proprio segnale di ranking!

Cosa significa prima di tutto passare da protocollo HTTP a protocollo HTTPS?

In breve significa mettere in sicurezza la connessione, ai contenuti di un sito web, attraverso una chiave di protezione (appunto di crittografazione) che converte i dati (in ingresso e in uscita) in sequenze di caratteri (stringhe) non direttamente decifrabili.

Si tratta di un sistema previsto per sistemi di pagamento, accessi a sistemi che prevedono l’invio e la ricezione di dati personali e sensibili. Che senso potrebbe avere allora, implementare tutto questo per un semplice contenuto web, come l’articolo di un blog oppure la vetrina di un campionario on line?

La risposta è molto semplice e la si può leggere nel comunicato ufficiale del blog di Google Webmaster Central: “vogliamo incoraggiare tutti i titolari di un sito web a passare da HTTP a HTTPS per assicurare una migliore sicurezza a tutti gli utenti del web”.

Quindi HTTPS diventa un fattore di posizionamento. Tutto vero e confermato empiricamente?!
No, non proprio…

Searchmetrics ha pubblicato a fine agosto alcuni dati che dimostrano un’influenza pari a zero del protocollo HTTPS rispetto a quello non protetto HTTP. Così Marcus Tober (Searchmetrics) descrive la ricerca.

“Abbiamo osservato la media dei posizionamenti di URLs con HTTP e HTTPS e messo a confronto le due curve in un grafico”.

In un primo momento è stato osservato un picco nel posizionamento degli URLs crittografati: non nel momento dell’annuncio di Google, ma molto prima. Il picco viene osservato in maggio e nelle ultime settimane di giugno 2014. Qui sotto si può notare come il primo salto vero e proprio avviene tra agosto e settembre del 2013 (lo zampino di Google Hummingbird, forse?!)

HTTP vs HTTPS (1)

HTTP vs HTTPS (1)

I dati riportati qui sopra sono stati poi scremati per appartenenza agli stessi domini (es. play.google.com/ e games.yahoo.com/). Terminata la scrematura ecco la nuova configurazione delle curve:

HTTP vs HTTPS (2)

HTTP vs HTTPS (2)

Come si può osservare la differenza notata prima, degrada fino a scomparire completamente. Una volta avvicinate le due curve, il massimo della fluttuazione non supera un incidenza dello 0,2%.

In conclusione, afferma Tober, ad oggi non è rilevabile nessuna correlazione tra il protocollo HTTPS e il posizionamento nelle pagine dei risultati di una ricerca. È probabile, continua Tober, che Google non abbia ancora effettivamente collegato questo fattore all’algoritmo di posizionamento oppure (alternativa per salvare capra e cavoli) che questo fattore incida su una parte così piccola dell’indice di Google, non identificabile attraverso questi dati, su un livello macro.

E tu, sei già passato al nuovo standard di sicurezza?!