Primi passi con la SEO
Primi passi con la SEO

Ogni consulente SEO vi dirà che una buona strategia SEO deve essere incorporata nel processo di pianificazione del vostro sito, prima della sua pubblicazione. La strategia deve essere delineata anche prima di prendere una decisione riguardo alla scelta della tecnologia, come per esempio la piattaforma di hosting e il CMS da utilizzare. Ma questo non è sempre possibile nel mondo reale e, sempre più spesso i professionisti SEO sono ingaggiati su siti esistenti.

In ogni modo, a prescindere dal punto di partenza, ci sono un certo numero di componenti che ogni pianificazione SEO deve prendere in considerazione, molto tempo prima di cominciare a ricercare il primo tag TITLE.

Scelta della tecnologia
Come abbiamo già scritto, la SEO ha un impatto determinante sulla scelta della tecnologia. Per esempio, un CMS (sistema per l’amministrazione del contenuto, come WordPress, Joomla, Drupal, etc.) potrebbe facilitare – oppure anche far saltare – la tua strategia SEO. Alcune piattaforme non permettono nemmeno di avere titoli e meta description diversi tra una pagina e l’altra, contribuendo a creare così centinaia (se non migliaia) di pagine con contenuto duplicato.
Riguardo ai CMS, non esiste un sistema perfetto, ma occorre valutare con attenzione – prima di incominciarlo ad usare – come vengono gestiti i titoli delle pagine, gli elementi in H1 e le meta descrizioni.
Riguardo alle tecnologie server, occorre sapere che IIS, i server microsoft – per intenderci – utilizzano come metodo predefinito per reindirizzare un dominio e il suo contenuto, il redirect 302 [temporary], che indica temporaneità: è noto invece che, per facilitare i movimenti del crawler, sia indispensabile il redirect 301 [permanent], di tipo permanente. Questo non significa che non si possano ottenere redirect 301 in IIS, ma semplicemente che bisogna tenerne conto prima di imbarcarsi in un progetto SEO .

Ricerca delle nicchie di mercato
Un altro fattore importante è la conoscenza del mercato in cui competi o vorresti competere. Questo ti dice quanto sia competitivo l’ambiente in generale, e quando lo segmenti specificando ulteriori elementi di ricerca, puoi utilizzare questa informazione per conoscere quanto sia competitivo l’ambiente SEO.

Scelta delle nicchie di mercato
Scelta delle nicchie di mercato

Per alcuni mercati la ricerca organica è estremamente competitiva. Se guardiamo per esempio al mercato immobiliare nazionale (che, nonostante la crisi, sta rivivendo attraverso il web e la volontà di investire in questo senso, una nuova primavera) i risultati per le queries “cerco casa“, “vendo casa” sono occupate da portali eterogenei e che investono in modo, forse anche sproporzionato, sulla pubblicità a pagamento (vedi esempio qui a lato).

Questo non significa che bisogna abbandonare questo mercato, specialmente se si è già in questo tipo di business: è necessario approfondire gli obiettivi SEO e puntare a elementi/termini di nicchia, dove il SEO è meno competitivo, ma che possono comunque generare risultati e traffico qualificato.
Ad esempio, queste queries: “Vendo attico a Milano”, Cerco monolocale a Roma” puntano direttamente ad un pubblico locale, che cerca in un luogo specifico e per una precisa soluzione immobiliare. In questo modo porterete sul vostro sito utenti che hanno un intento molto preciso, quindi con una  frequenza di conversione molto più alta, e senza dover concorrere contro le grandi armate commerciali del mercato immobiliare nazionale.

Dove trovare link efficaci e importanti
Acquisire in modo naturale link da terzi verso il vostro sito è un altro fattore importante del processo SEO. Senza alcun link, potrebbe non esserci nemmeno l’ombra dell’indicizzazione e con pochi link ci sono scarse possibilità di posizionarsi su termini competitivi in motori di ricerca come Google, che –  nonostante tutte le sue evoluzioni – ha un algoritmo ancora fortemente ancorato sulla misurazione e sui criteri di peso dei link.

Fin dalla fase di pianificazione è necessario identificare i siti (o la tipologia di sito) da cui ottenere link e quindi definire il tipo di contenuto da sviluppare per incoraggiare il collegamento da questi siti di qualità. E’ bene inoltre ricordare, per chi si fosse perso l’aggiornamento chiamato Penguin di Google, che sono meglio pochi link di altissima qualità piuttosto che centinaia di link di pessima qualità: 10 buoni link possono condurvi molto più in avanti nei risultati, rispetto a migliaia di link ottenuti in modo casuale o furtivo da blog, forum e commenti.
Per tornare al nostro esempio di prima: un articolo di un giornale on line che cita l’agenzia immobiliare per essersi distinta in una particolare operazione commerciale, vale 100, 1000 annunci sparati su altrettanti portali immobiliari.

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