Le nuove Google Wemaster Tools
Le nuove Google Wemaster Tools

Dopo diversi mesi di abbandono, di incertezza totale e l’incubo del “not provided”… Il 2014 riparte con una novità inaspettata: dal 31 dicembre 2013 i dati del traffico di ricerca, mostrati nelle Google Webmaster Tools, sono più dettagliati.
Le queries di ricerca attraverso cui gli utenti hanno raggiunto le nostre pagine web, non sono più approssimative (es. tagliate dopo la prima o la seconda keywords principale), né limitate alla visualizzazione per bassi di volumi di traffico generato.

Per mesi si è detto che le Google Webmaster Tools erano rimaste l’ultimo baluardo per poter analizzare i risultati prodotti da una campagna SEO: uno strumento meno preciso di Google Analytics e che, fino a pochi giorni fa, si limitava ad offrire solo una fetta parziale del traffico di ricerca: sui risultati, infatti non mostrava dati di conversione inferiori alle 10 visualizzazioni di pagine per query di ricerca, mentre sulle query a coda lunga (appunto quelle più interessanti nell’epoca della Conversational Search) si limitava a mostrare solo le prime 2 o 3 parole, troncando tutto il resto. Questi limiti impedivano, da un lato, l’analisi dei risultati di una campagna SEO su attività di business di piccola entità, dall’altro non fornivano risultati di dettaglio sulle domande complete o l’intera search phrase, realmente posta dagli utenti di ricerca.

Adesso lo spartiacque è segnato anche nella timeline del traffico di ricerca: prima e dopo rispetto al 31 dicembre 2013.

Dati senza limiti sul traffico di ricerca
Dati senza limiti sul traffico di ricerca

L’annuncio è stato dato da John Mueller, analista di Webmaster Trends, sul Google Webmaster Blog: “i dati nelle ricerche, ha detto, non saranno più né arrotondati, né potati”.
Nell’annuncio, inoltre Mueller, sottolinea come verranno separate le statistiche per la versione desktop e la versione mobile del sito, mettendo in evidenza i risultati di Google che portano direttamente alla versione mobile, evitando una redirect di sistema dalla versione desktop. Questo potrebbe aiutare i webmaster a determinare quando un utente visualizza una pagina impostata per una visualizzazione su schermi grandi e quando invece viene redirezionato su una visualizzazione per schermi da smartphone.

2 Comments

  1. I vostri articoli sono sempre interessanti e ben strutturati a differenza di molti altri siti e blog del campo. I miei complimenti! 🙂

    • Grazie Marc, i complimenti sono sempre graditi soprattutto quando vengono da persone reali e non da spammer!!! Continua a seguirci, anche con critiche, suggerimenti e – perché no, qualche proposta. A presto!