Bing vs Google
Bing vs Google

Posta oggi, questa domanda, potrebbe sembrare quasi scontata.

Google domina ancora le ricerche di mezzo mondo e, fino a poco prima dell’estate 2012, era accreditato nel mondo con circa il 73% di market share. In un anno e mezzo ha perso terreno, ma ancora regna incontrastato con circa il 66/67% delle ricerche mondiali.

Bing, nello stesso periodo è cresciuto, dal 12% al 16% circa – recuperando terreno nel Regno Unito e mantenendo la posizione in quello americano – ma a numeri nudi e crudi: la bilancia è ancora tutta spostata su Mountain View.

Qualcuno però incomincia a porsi questa domanda.

Qualcuno nel campo SEO, che ha mal digerito l’oscuramento dei dati delle ricerche, comincia a chiedersi se non stia per nascere una vera alternativa a Google.

La provocazione è di Mark Jackson di Vizion Interactive. “Lo ammetto, dice, non mi sono bevuto la storia della protezione della privacy per gli utenti: Google ha semplicemente deciso di non fornire, a chi non è inserzionista, i dati relativi alle queries digitate dagli utenti”.

Search Engine Share Market
Search Engine Share Market

La partenza, bisogna ammetterlo, è corrosa dalla rabbia e dalla delusione del social marketer che è in lui (come abbiamo già spiegato, a torto) – ma alcune sue considerazioni riguardo a un possibile sorpasso di Bing rispetto a Google, non sono tutte da sottovalutare.
Secondo Jackson, Bing ha tre conigli nel cilindro:

1) Bing ha rapporti di partnership con i principali social networks: quindi invece di invocare il knowledge graph e i segnali sociali, incrociandoli con la ricerca semantica e i micro-data, può rivolgersi direttamente ai profili degli utenti dei social networks per fornire risposte profilate per un determinato utente. Risposte che siano un elenco di possibili risultati e non una risposta unica e asettica.

2) Bing nel mobile ha le migliori chance per ottenere una posizione di predominio. Dopo l’acquisizione di Nokia e l’impennata delle vendite del Nokia Lumia con sistema operativo Windows, la Microsoft è entrata come terzo attore nel mercato mobile, sia come produttore di hardware che di software. Inoltre, ma questa, è solo una voce non confermata, anche Apple potrebbe decidere di privilegiare le ricerche con Bing piuttosto che con Google su iPhone e iPad.

3) Il sistema di applicazioni Microsoft/Windows e tutta la galassia di partecipate, tra cui Skype e la consolle X-Box, ha un miliardo di utenti nel mondo. Se Bing venisse integrato come sistema di ricerca predefinito per tutti gli applicativi e i dispositivi della galassia, l’erosione ai danni di Google sarebbe molto più ampia.

La sensazione di fondo, che Jackson non nasconde, è che Google sia entrato in una fase di declino. Mirando a dare una risposta unica,  potrebbe rischiare di perdere la sua natura di motore di ricerca e, quindi, per questo motivo potrebbe essere naturalmente abbandonato dagli utenti.
“Così come il successo di Google, alla fine degli anni ’90, fu dovuto ad un passaparola mondiale tra nerd (allora infatti i “giganti” della ricerca erano Lycos, Aol, Yahoo e Altavista), anche oggi il passaggio ad un motore di ricerca diverso potrebbe avvenire attraverso la stessa dinamica”.

Rapida domanda personale e spunto per una discussione: ma sarà vero che tutto il mondo sia pronto a tornare nelle braccia di Microsoft ?!

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