Link building: cosa è cambiato nel 2014?
Link building: cosa è cambiato nel 2014?

Il Pinguino, ma soprattutto i link spammer, hanno cambiato il volto – negli ultimi due anni – di quell’attività di ricerca e acquisizione backlink, rubricata comunemente sotto il nome di link building.

La costruzione di link si presenta spesso a sostantivi alternati: a volte nella forma di earning (per tutti quelli che fingono di non sporcarsi le mani) altre nella modalità più forte di crafting (per tutti quelli che le mani se le sporcano fino al polso).

Prashant Puri, fondatore e CEO di AdLift, ha un’esperienza di circa 8 anni nel digital marketing e dal palco di San Francisco ha affrontato di petto tutti i nodi contemporanei della link building.

Cosa è successo e cosa è cambiato in questi anni? Come puoi continuare ad attrarre link importanti verso il tuo sito?

Puri, intervistato da John Rampton (Search Engine Journal) proprio a margine dell’evento di Searchmetrics a Frisco, ammette che i link sono ancora importanti e rimangono il modo migliore, di cui Google dispone, per determinare l’autorevolezza più generale di un sito web.

Non è più una questione di quantità. “Sono finiti i tempi, dice Puri, delle operazioni su larga scala e dei testi ancorati super-ottimizzati”.

Chiunque si occupi di digital marketing deve preoccuparsi molto di più della qualità del suo profilo di backlink e della qualità del profilo del sito web da cui provengono i nuovi link (principio di prossimità): in sostanza, un occhio al proprio giardino e un altro a quello del vicino di casa…

Per fare tutto questo è necessario un impegno molto più forte rispetto a 6/8 mesi fa e il processo, secondo Puri, va distribuito in tre fasi:

1) Creare contenuto interessante e da condividere.
2) Identificare i siti da cui vorresti acquisire un link.
3) Lavorare duro per “guadagnarsi” questi link.

Un’azienda non bisogno di troppi backlink: uno o tre link di alta qualità sono molto più efficienti rispetto a un volume alto di link di bassa qualità.

Lo strumento preferito per rilevare la qualità è Majestic SEO, attraverso la metrica di TrustFlow: ma sono importanti anche i rilevatori di metriche “sociali” e gli autori dei contenuti. Sull’autorialità, infatti, Puri è convinto che Google continuerà a spostare la sua attenzione dall’algoritmo di PageRank in funzione di quello di Author Rank. Sei d’accordo su questo punto?

Ecco l’intervista completa:

2 Comments

  1. Bene quindi si ritorna ai backlink piu forti di prima?