Link building creativo
Link building creativo

L’arte di costruire link (Link Building) è multidisciplinare e richiede, ai tempi del Pinguino e delle azioni manuali di Google, il massimo della creatività.

È multidisciplinare perché integra nozioni di marketing e di psicologia delle relazioni, ma soprattutto non è un’attività diretta: piuttosto il risultato di una strategia di contenuti.

Bene, ma di quali contenuti hai bisogno per costruire buoni link?

Prima di tutto, quali siti o quali blog intendi raggiungere per chiedere link ai tuoi contenuti?

Venchito Tampon (Search Engine Journal) fornisce qualche spunto interessante, partendo con una risposta efficace per quest’ultima domanda. Secondo Tampon, sono queste le qualità da considerare, quando cerchi opportunità di link building:

1) Rilevanza: i blog che hanno un tema affine al tuo sono miniere d’oro: non solo possono fornire link, ma potenzialmente anche maggiore traffico di consumatori attenti ai tuoi prodotti/servizi.

2) Ottenibilità: esiste la possibilità materiale di ottenere un link? Hanno risorse o contenuti simili ai tuoi?

3) Capacità: il tuo sito ha risorse a sufficienza per ottenere un link da quella pagina?

Prendere in considerazione questi elementi può evitarti perdite di tempo con domini irrilevanti e consentirti di imboccare in modo efficiente la tua campagna di link building.

La risposta successiva ritorna alla domanda principale: di quali contenuti hai bisogno per ottenere buoni link?
Ecco la prima parte di una lista, veramente interessante, di consigli e opportunità forniti da Tampon.

Domini non concorrenti

Il modo più semplice per cercare opportunità di link è quello rivolto verso domini che non sono in concorrenza diretta con il tuo (ho citato più volte l’esempio dei fornitori di un’azienda, ma sono un esempio anche i blog di utenti o i gruppi di discussione).

Per acquisire link da questi domini, Tampon suggerisce queste strategie:

1) Crea una pagina di risorse a tema, che contenga la lista di tutti i domini che non sono tuoi diretti concorrenti (ad esempio una pagina di strumenti utili).

2) Sviluppa relazioni con il team di questi siti: le connessioni si possono costruire con interviste a esperti, incontri in streaming o collaborazione reciproca.

3) Collabora con il content manager di questi domini per produrre una guida di risorse o qualsiasi altro contenuto che sia interessante per il pubblico di entrambi.

4) Includi nelle email che invii a potenziali linker, il contenuto pubblicato da altri domini non concorrenziali e che già contiene un link alle tue pagine.

5) Condividi il contenuto di questi domini sulle tue piattaforme sociali (Fb, Ln, G+ Tw etc.).

6) Identifica ogni link interrotto sulle loro pagine e proponi di sostituirlo con il tuo contenuto (broken link building).

Domini degli influenzatori

I domini più autorevoli, sostiene Tampon, sono quelli degli “influenzatori” (persone che influenzano altre persone) più attivi nel tuo settore: sono quelli che hanno costruito il loro brand pubblicando contenuto di alta qualità e costruendo solide relazioni on-line e off-line.

Se riesci a carpire l’interesse (o l’emozione) di uno di questi boss, potresti ottenere in cambio qualche link dai suoi domini. Come fare a trovare queste persone chiave e che siano, al tempo stesso, anche potenziali linker?

1) La prima strada diretta è Followerwonk, uno strumento di Moz che consente di filtrare gli account di Twitter per autorità sociale su un una specifica nicchia o località e riportarli in un foglio di calcolo.

2) Utilizza la ricerca di Google per trovare i migliori blog della tua nicchia (con query dirette: es. “Motori di Ricerca e SEO”). Da questi rimuovi tutti i blog che non sono più attivi (oppure pubblicano, ma con una frequenza molto scarsa).

3) Cerca utenti particolarmente attivi all’interno di forum oppure bacheche Q&A (domanda e risposta) e osserva la qualità delle loro risposte. Gli “influenzatori”, secondo Tampon, si riconoscono dalla lunghezza e dalla qualità delle loro risposte.

4) Indentifica singoli oppure gruppi di esperti che sono stati intervistati (fai una ricerca con le chiavi, ad es. “Intervista SEO”), cerca un contatto e prova a intervistarli anche tu.

Se riesci a instaurare una solida relazione con uno o più influencer, i frutti finali saranno link organici: seguendo questo link puoi trovare un ottimo elenco di metodi naturali per ottenere link organici (con o senza contenuti).

[Vai alla seconda parte]

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