Come guidare il processo di redesign
Come guidare il processo di redesign

Una delle operazioni più delicate in campo SEO è la riprogettazione di un sito web.

Poniamo per esempio che tu stia progettando il redesign del tuo sito web secondo i canoni del responsive design: che fine faranno i tuoi contenuti già indicizzati? È possibile mantenere il posizionamento conquistato con sudore e link?

Sono queste le domande che John Rampton (Search Engine Journal) ha posto a Joe Hall, poeta del codice e artista (così si descrive sul profilo Twitter), ma sopratutto un esperto di Technical SEO: ovvero di tutte quelle “utili faccende” di cui tenere conto quando si riprogetta un sito web.

Cosa puoi fare per evitare di perdere tutto il tuo ranking al termine del redesign? Quali sono gli ingredienti tecnici da aggiungere al tuo nuovo sito?

Secondo Hall, il problema principale quando si affronta la riprogettazione di un sito web è che le persone non dedicano un tempo sufficiente a pianificare in anticipo la struttura del nuovo sito e non considerano che la struttura generale dei contenuti ha un impatto su ogni cosa di quel sito.

La prima raccomandazione del poeta, quindi è di comprendere fino in fondo come l’organizzazione dei contenuti di un sito web possa avere un impatto sulle sue prestazioni nei risultati della ricerca.

Raggruppare il contenuto in categorie, ciascuna con un proprio URL, è il modo migliore per organizzare i contenuti e ottenere prestazioni migliori nella ricerca.

Prima di fare qualsiasi cosa, dice Hall, sottolinea e prendi nota degli argomenti chiave (key topics) del tuo sito e dei tuoi obiettivi sulle SERP (ovvero per quali argomenti vuoi raggiungere buone posizioni): questo ti guiderà nel raggruppamento dei tuoi contenuti in categorie e su come modificare la struttura dei tuoi URLs.

“Fai molta attenzione”, sottolinea Joe Hall, “quando cambi i tuoi URLs”: se decidi di rivoluzionare la struttura dei tuoi indirizzi, devi mettere in piedi anche una buona strategia di redirect 301 per evitare di ritrovarti con link interrotti (broken links) all’interno del tuo sito, perché i vecchi URLs sono stati rimossi senza redirect.

Infine l’ultima raccomandazione di Hall riguarda l’utilizzo di Javascript, quasi in controtendenza rispetto al mainstream: “stai lontano da Javascript, dice, quando riprogetti il tuo sito”. È vero che Google ha confermato di aver migliorato le capacità dei suoi crawler con questo liguaggio di scripting, ma – secondo Hall – gli sviluppatori tendono a esagerare…

Se devi usare Javascript (non è vietato infatti), mantieni il codice minimizzato, evita il caricamento inutile di librerie non utilizzate e, soprattutto (aggiungo io) caricalo sempre in fondo alla pagina.

Ecco il video integrale dell’intervista a Joe Hall:

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