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Compressione, velocità e progettazione responsive, secondo John E. Lincolm (IgniteVisibility), sono i primi step che ti consentono di gareggiare per le prime posizioni della ricerca mobile.

Ecco gli ultimi trep step per completare la preparazione del tuo bolide.

4) Liberati di Flash

Ogni tanto (fortunatamente non così spesso) capita ancora di vedere qualche sito con parti (se non interi siti web) corredate di una strana forma di antiquariato moderno: i filmati flash.

Secondo Lincolm, Flash è stato “più una maledizione che una benedizione”: non è solo una questione di tecnologia (l’HTML5 è una realtà già da diversi anni) o di mancato supporto della tecnologia (vedi iOS), aggiungere un filmato flash significa complicare la “spedizione” del tuo contenuto o, come i suoi grandi denigratori hanno sostenuto, rendere impervia l’accessibilità.

Non ti fidare di tutti i mezzi di fortuna che Adobe ha messo in giro negli ultimi anni, compreso lo streaming dinamico su HTTP, per sostenere lo sviluppo del suo prodotto, abbandona Flash per un uso sul web (si può invece usare per il mockup di una app) e fattene un ragione.

5) Aggiungi una pagina di contatti

Uno dei modi per acquisire il favore di Google, sostiene Lincolm, è quello di acquisire fiducia e – tecnicamente – non esiste modo migliore di farlo, se non con una pagina “Contattaci”.

In realtà non si tratta di uno scoop: a pagina 98 delle Linee guida di Google troverete questo consiglio:

Molti siti web sono interessati a comunicare con i loro utenti. Di solito questo significa che molti siti web offrono percorsi di comunicazione che, al livello più basso, includono numeri di telefono e indirizzi email. Siti di alta o altissima qualità offrono normalmente diversi modi per restare in contatto con i loro utenti, come indirizzi email, numeri di telefono e indirizzo di un luogo reale. A volte queste informazioni di contatto sono anche organizzate per dipartimento e forniscono il nome della persona da contattare.

Si tratta di un modo, neanche troppo sottile, per dire che “se vuoi un sito di qualità (alta o altissima) devi implementare una pagina di contatti“.

 

Più alto è il numero di informazioni riportate e maggiore è il livello di qualità che ci si può aspettare.

6) Valuta keywords per la ricerca mobile

Le keywords, ovviamente, non sono tutte uguali…

Ma anche la stessa keyword può portare a risultati diversi se viene digitata nella ricerca su mobile, piuttosto che su desktop.

Cosa significa tutto questo? Che i risultati nelle SERP Mobile di una keyword inflazionata nella ricerca desktop, possono portare nuove opportunità, se valutati con attenzione.

Lo strumento che ti può aiutare a dirimere la questione si chiama SEMRush, un tool on line molto diffuso e consigliato per ampliare il raggio e la conoscenza del valore di determinate parole chiave.

 

Nell’attesa che la possibilità di analizzare le keyword mobile/desktop sia estesa a tutto il mondo (e non limitata solo alle fette di query del mercato americano), questo strumento consente di fare uno switch abbastanza rapido sul peso specifico di ciascuna parola o frase chiave.

Come puoi vedere i due pulsanti sono ben visibili di fianco al titolo della panoramica generale.

SEMRush Keyword Tool
SEMRush Keyword Tool

 

Infine Lincolm dedica l’ultima postilla ad alcuni bonus items in termini estremamente sintentici:

  • Genera più link
  • Focalizzati su un punteggio di velocità di 80 o superiore
  • Assicurati di avere dei buoni report di usabilità per mobile
  • Assicurati che l’esperienza utente per mobile sia al 100%
  • Dai alle persone un motivo valido per venirti a cercare sui dispositivi

E tu quali consigli ti sentiresti di dare?

A presto

 

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