Ottimizzazione per motori di ricerca e progettazione di un sito web
Ottimizzazione per motori di ricerca e progettazione di un sito web

L’ottimizzazione per motori di ricerca può dare risultati migliori quando viene integrata direttamente nella progettazione del tuo sito web.

Secondo Jill Kocher (Pratical Ecommerce) la fase di progettazione, dove si decide l’architettura dei contenuti e il conseguente layout grafico, è determinante per una strategia SEO efficace e l’esempio che propone è abbastanza significativo.

“La ricerca di keyword, dice Kocher, indica il termine congegno blu come un’ottima keyword per cui ottimizzare i contenuti, ma non esclude nemmeno i congegni verdi e quelli rossi: se il team che ha sviluppato il sito non ha incluso i colori come sotto-categoria di contenuti oppure non ha previsto la possibilità di applicare un filtro, non sarà possibile ottimizzare singoli pagine per i singoli colori”.

Potrebbe comunque andare anche peggio: una pagina per il congegno blu esiste, ma il suo contenuto e tutta la parte descrittiva è renderizzata in un’unica immagine, non visibile ai motori di ricerca.

Integrando il processo di ottimizzazione per motori di ricerca in ogni step del processo di progettazione e di sviluppo del tuo sito web è possibile risparmiare tempo, costi e potenziali danni alle prestazioni SEO.

Ciclo di integrazione SEO
Ciclo di integrazione SEO

SEO e strategia di Digital Marketing

Il ruolo di un consulente SEO è fondamentale per stabilire la direzione dei contenuti e degli argomenti, tra quelli più cercati su Google e il risultato della ricerca delle parole chiave deve diventare uno dei dati da utilizzare nella pianificazione strategica dello sviluppo di un sito web.

Un buon consulente saprà poi indicare come rendere accessibili ai motori di ricerca, per quelle chiavi di ricerca, i contenuti che possono dare più soddisfazioni in termini di visite e di interazioni con gli utenti.

SEO e architettura dei contenuti

Da un prospettiva di ottimizzazione per motori di ricerca, sostiene Kocher, l’architettura di un sito è fondamentale: qui l’esperto SEO deve lavorare a stretto contatto con le persone che si occupano di user experience e di architettura delle informazioni per assicurarsi che ogni elemento di navigazione esponga nel modo migliore le parole chiave principali.

La creazione di una sitemap, che stabilisce le pagine del sito e i loro collegamenti, indica quali pagine dovranno essere ottimizzate e il modo in cui l‘autorità dei link fluirà tra le pagine. Mettendo una sitemap in relazione con i risultati della ricerca delle keywords, un professionista SEO descriverà una mappa delle keyword (keyword map): la mappa servirà a creare i corretti accoppiamenti tra le pagine principali del sito e le keywords che saranno posizionate su quella pagina. Questo avrà un impatto diretto sui nomi delle pagine e sui testi ancorati degli elementi di navigazione.

SEO e progettazione grafica

È sbagliato ingaggiare un esperto di SEO dopo aver realizzato le bozze e il progetto grafico di un sito web: lo “strato” SEO non è fatto solo di TITLE e METADATA. Per alcuni era cosa ovvia già qualche lustro fa, altri hanno avuto bisogno di un Panda KnockDown per convincersene…

Il modo in cui vengono creati gli elementi di navigazione, la disposizione del contenuto, l’accessibilità dei caroselli di immagini sono tutte questioni che hanno un certo impatto sull’ottimizzazione per motori di ricerca: così come deve esserci collaborazione tra l’esperto SEO e chi si occupa di esperienza utente e struttura dei contenutiuser experience strategist, anche il team di grafici dovrebbe confrontarsi con un professionista SEO prima di sfornare il primo mockup.

SEO e lancio del sito

Secondo Kocher, il professionista SEO dovrebbe sedere insieme al team di sviluppo nel gabinetto di guerra predisposto per il lancio del sito web (anche in conference call).

È un classico del lancio di un sito web sviluppato su CMS come WordPress o Joomla: entrambi hanno una funzione che attiva il disallow all’interno del file robots.txt, impendendo il passaggio del crawler e quindi di fatto bloccando l’indicizzazione dei contenuti e l’ottimizzazione per motori di ricerca. La funzione serve, in fase di sviluppo, per evitare di finire – anche solo per sbaglio – nei risultati di una ricerca con pagine ancora in costruzione: nello switch alla fase di lancio, il robots.txt deve essere nuovamente aperto.

Quando si tratta del lancio di un sito che è stato ridisegnato, un consulente SEO potrebbe tornare utile per controllare tutte le redirect dalle pagine vecchie a quelle nuove, controllando che siano di tipo 301 e per tenere sotto controllo gli errori 404 (pagina non trovata).

Analisi SEO

Il lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca non finisce dopo il lancio del sito.
Il traffico dalle ricerche organiche sarà probabilmente instabile nelle prime settimane dopo il lancio e bisogna capire se, passato il periodo di assestamento, sia necessario implementare ulteriori azioni e in quale direzione.
Il processo di analisi è un processo continuo e, quando tutto scorre liscio come l’olio, serve ad assicurarsi che il traffico generato dai motori di ricerca si mantenga a livelli stabili (sempre in leggera salita), senza improvvise picchiate in discesa. E quando questo succede è compito del professionista SEO (prima che venga rimpiazzato) scoprire le cause e prendere tutti i provvedimenti necessari per recuperare la possibile penalizzazione algoritmica oppure una più certa penalizzazione manuale.

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