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Due casi di penalizzazione manuale di Google a confronto: Portent.com e MyBlogGuest.com

Penalizzazioni a confronto: MBG vs Portent
Penalizzazioni a confronto: MBG vs Portent

Penalizzazioni a confronto: MBG vs Portent

Le penalizzazioni manuali di Google e gli eventuali recuperi seguono strani percorsi, a volte incredibili, altre del tutto inspiegabili.

Facciamo un passo indietro e torniamo alla scorsa settimana: martedì scorso Matt Cutts, capo della Search Spam di Google, aveva annunciato un’azione contro “una grande rete di guest blog“.

Il titolo che ho utilizzato a suo tempo forse era improprio, perché nello stesso giorno anche un’altra grossa realtà è caduta sotto la mannaia di Google.

Ma, a differenza del blog di Ann Smarty, ha ottenuto il record assoluto nei tempi di recupero da una penalizzazione (ancora meglio di Rap Genius) e in soli 3 giorni il sito dell’agenzia di Internet Marketing con sede a Seattle, Portent, è ritornato a brillare sulle SERP.

Non solo con il proprio marchio, ma anche sulle chiavi per cui (suppongo) fosse ottimizzato.

Lo screenshot qui sotto mostra il sito dell’agenzia primo nella ricerca organica per le keywords: “seattle internet markting”.

Portent di nuovo sulle SERP dopo 3 giorni di penalizzazione

Portent di nuovo sulle SERP dopo 3 giorni di penalizzazione

Ci sarà rimasto male Danny Goodwin (Search Engine Watch) che ha anche azzardato un accostamento tra la penalizzazione di MyBlogGuest e di Portent: “considerando i tempi, scrive Goodwin, la penalizzazione di Google contro Ann Smarty potrebbe aver impattato Portent”.

Ma il CEO di Portent, Ian Lurie, lo ha smentito e, piuttosto che ammettere candidamente la proprie “colpe” (come invece ha fatto Ann Smarty), ha azzardato un auto-elogio accostandosi a Rand Fishkin (co-fondatore di Moz.com) come cavaliere di White Hat!

Di sicuro non è stato Rand ad aiutarlo, ma se sei curioso di conoscere la cronistoria della penalizzazione più veloce dell’era Cutts, leggiti il diario di bordo del Capitano Lurie a capo della Portent Enterprise. Niente di strano, no?! Sembra solo che abbia ottenuto una rapida assistenza dall’help desk delle GWT.

Peccato solo che la stessa sorte non sia toccata anche ad Ann Smarty, che da tutta la vicenda ha sicuramente guadagnato una popolarità stellare, ma non ha ancora recuperato la penalizzazione del suo blog, anzi le SERP sembrano quasi sbeffeggiarla. Nello screenshot che segue si può vedere come il primo risultato di AdWords sia un tool per la rimozione di link provenienti da blog penalizzati (e non uno a caso).

Da notare però come il primo risultato della ricerca organica sia il profilo twitter di Ann Smarty. Non è un risultato troppo strano: considerando il numero dei retweet che delle mention che Ann ha ricevuto in questi giorni, sembra proprio che i segnali sociali abbiano aperto una breccia quasi definitiva sulle SERP (ti ricordi cosa diceva solo poco tempo fa Matt Cutts a proposito di Facebook e Twitter?!).

La beffa delle SERP per Ann Smarty

La beffa delle SERP per Ann Smarty

Ma, nonostante il falso positivo del profilo twitter, i risultati a seguire sono solo notizie relative alla penalizzazione subita. Non c’è più traccia del blog, astro del guest blogging.

E tu cosa ne pensi di questo atteggiamento di Google a due pesi e due misure sulle penalizzazioni manuali?