Webmaster Tools per la sicurezza
Webmaster Tools per la sicurezza

Sono tempi difficili per amministrare i contenuti e la struttura di un sito, ma non per gli hacker.

Nell’ultimo anno abbiamo incontrato diverse situazioni imbarazzanti per alcuni webmaster: “Il sito web contiene malware” oppure ancora peggio nella descrizione dei risultati di una ricerca: “Il sito web potrebbe arrecare danni”.

Premesso che la sicurezza deve essere risolta a monte, con opportuni permessi, filtri e anti-malware sul web-server, è opportuno tenere sempre monitorato il contenuto on line, perchè quando capita di essere bollati anche da Google, alla disgrazia, si aggiunge anche l’infamia.

Fino ad oggi recuperare una reputazione, dopo aver effettuato tutte le pulizie del caso, non era un operazione semplice e l’attesa per il ritorno dello spider di Google abbastanza snervante.

Sarà per questo, forse, che Google ha annunciato proprio ieri l’aggiunta di una nuova sezione all’interno delle Webmaster Tools, denominata: “Problemi di Sicurezza“.

Questa nuova sezione è finalizzata a comunicare nel migliore dei modi, al proprietario di un sito web, questioni relative alla sicurezza come hackeraggi, malware, etc. e quindi fornire metodi più precisi e dettagliati per risolvere i problemi a inviare una richiesta di revisione.

Sarai in grado di:

1) Trovare informazioni sui problemi di sicurezza del tuo sito, in un unico posto.
2) Individuare il problema più velocemente con porzioni dettagliate di codice.
3) Richiedere un’unica revisione, per tutti i problemi segnalati, e con una procedura semplificata.

Trovare informazioni:
Potrai essere capace di visualizzare tutti i problemi di sicurezza presenti sul tuo sito, inclusi malware e stringhe SQL, iniettati attraverso elementi di form, contenuto infettato da script che generano spam e altro contenuto.

Questa è la schermata video messa a disposizione da Google:

Problemi di sicurezza
Problemi di sicurezza

Individuare le minacce alla sicurezza:
Google vi permetterà di individuare e fare un ingrandimento dell’iniezione subita, in modo da permettervi una scansione completa del tuo sito che si combini co la porzione di codice sospetto individuato da Google. Ecco un’altro esempio, dove viene mostrato uno snippet per l’iniezione di malware.

Esempio di content injection
Esempio di content injection

Richiesta semplificata di revisione:
Infine, dopo aver riparato il problema, basta spuntare la casella, “Ho risolto questi problemi” e quindi premere il pulsante “Richiedi una revisione”, per accelerare il processo di revisione. Dopo aver eseguito questa procedura (e se la minaccia è stata respinta) Google provvederà a rimuovere il messaggio critico con il quale il vostro sito era stato etichettato.

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