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Google ammette che la rilevanza dei backlink è fondamentale per la qualità dei risultati della ricerca

Cosa succederà su Google nei prossimi mesi?
La verità sui backlink nell'algoritmo di Google

La verità sulla rilevanza dei backlink nell’algoritmo di Google

“Ci abbiamo provato, ma il test ha dato risultati peggiori”…

Questa settimana la confessione più clamorosa è ancora una volta di Matt Cutts, capo del Web Search Spam di Google. Nell’ultimo video andato in onda nell’angolo della cafeteria di Mountain View, cerca di ripianare alcuni torti e di ridare vita e speranza alla SEO di buona qualità.

In poche parole ha ammesso che la rilevanza dei backlink è fondamentale per l’algoritmo di posizionamento di BigG e che ogni prova senza questo fattore ha dato risultati anche peggiori.

Per l’occasione si è scelto una domanda chiara e semplice:

Ciao Matt,
Google ha una versione del motore di ricerca che esclude completamente ogni rilevanza dei backlink?
Mi chiedevo come apparirebbe una ricerca e sono curioso di provarlo.

Cutts dice che Google non ha nessuna versione visibile al pubblico di un motore di ricerca che escluda la rilevanza dei backlink, ma ammette che sono stati fatti test non visibili all’esterno e che hanno dato risultati pessimi.
“È emerso che, escludendo la rilevanza dei backlink, la qualità dei risultati della ricerca è nettamente peggiorata. Per questo i backlink, anche se alcuni disturbano e c’è sicuramente moltissimo spam, per una gran parte sono ancora veramente (ripetuto due volte) una grande vittoria per la qualità dei risultati di una ricerca“.

Prima di lasciarvi alle parole in presa diretta (o quasi), voglio fare due considerazioni (no pistolotti, nessun sermone).

1) Se sei un consulente SEO della mia generazione (ovvero hai conosciuto Google in sala parto, circa, 15 anni fa) è probabile che tu abbia l’impressione della scoperta dell’acqua calda: posso essere d’accordo con te, ma fino ad un certo punto.

La forza di questo messaggio, secondo me, è tutta emotiva ed è un chiaro invito a tutti i professionisti che lavorano insieme a Google per migliorare i suoi risultati: Cutts vuole incitare la parte sana del mondo SEO a continuare a lavorare sulla rilevanza e sulla qualità dei backlink e delle citazioni.

Non mi sembra una cosa da poco, in un mondo invaso da agenzie che hanno fallito sulla SEO e la dichiarano morta per speculare sull’advertising online…

2) Solo pochi giorni fa Yandex, il gigante russo tra i motori di ricerca (che per le dimensioni del suo mercato potrebbe impensierire Google) ha annunciato l’esatto contrario: i russi elimineranno progressivamente il fattore backlink dall’algoritmo di ranking.

Adesso la competizione comincia a diventare interessante: finalmente due competitor che scommettono su soluzioni divergenti, piuttosto che rubarsi le idee a vicenda.

È probabile che alla fine non esca nessun vincitore e che si formino due prodotti diversi: una ricerca orientata ai contenuti web (Google) e una ricerca orientata ai contenuti social (Yandex), senza soluzioni ibride che, come il caffelatte, rischiano di rovinare sia il caffè che il latte.

 

2 risposte

  1. Ma che spettacolo di articolo! Scritto da grande blogger e ricco d’informazioni interessanti, come al solito! Non conoscevo bene Yandex e la soluzione di escludere i backlink, a fronte di un interesse (quasi) esclusivo sul fattore social, mi sembra interessante per noi SEO copywriter / web content editor in questo senso: se sei un fenomeno del 2.0 e hai un botto di condivisioni, ad esempio, ti conviene scrivere un articolo ogni ora (anche se Yandex non risolve il problema degli spam; che mi dice dei “follower” o dei “like” a pagamento?). Il sottoscritto, essendo un modesto web writer, ma con una visione “romantica” della SEO, preferisce di gran lunga l’indicizzazione Google, più stimolante per le strategie da adottare e per l’oggettività del contenuto.

    • Marco Angelucci ha detto:

      Ti ringrazio per i complimenti Stefano, ma come blogger devo ancora fare un po’ di strada per diventare “grande”…
      Riguardo al mondo social: a prescindere da quello che fanno oggi o che faranno in futuro Google e Yandex, i social media sono un motore di contatti e relazioni dirette. Come ho già scritto, secondo me sono la cartina di tornasole della qualità di un contenuto. Il mio concetto di qualità, attenzione, non è romantico: è di qualità un contenuto che piace e che riesce a “bucare” il pubblico per cui è stato confezionato.
      Questa è la stessa qualità che piace anche ai motori di ricerca…

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