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La strada verso il contenuto di successo non è semplice: ecco la seconda parte del decalogo di Danny Goodwin (Search Engine Watch), sui possibili anelli deboli del processo di creazione.

6) Il tuo contenuto è brutto

Molte pagine, sostiene Goodwin, sono semplicemente brutte: solo inutili blocchi di testo (né lunghi, né corti), senza stacchi per la respirazione.

Alcune interruzioni (anche solo spazi), lo renderebbero migliore.

Utilizza frasi brevi e cerca di limitare i tuoi paragrafi entro le 2/3 frasi.

Utilizza elementi visuali (immagini, video, colori, etc.)

Utilizza una forma che renda il tuo testo “scansionabile” (lettura veloce a F) oppure semplicemente meno difficile da affrontare per chi legge: metti sottotitoli, utilizza le liste numerate e non, il grassetto e il corsivo (ma con oculatezza).

7) Il tuo contenuto è troppo promozionale

Il contenuto che nasce con l’unico scopo di promuovere il tuo brand, non può avere il massimo delle prestazioni:

Secondo Goodwin le persone lo capiranno e gireranno i tacchi.

Devi creare contenuto che sia di aiuto per il tuo pubblico, che risponda a domande oppure che fornisca informazioni utili.

Il tuo contenuto non parla di te, ma parla di loro (il tuo pubblico).

8) Il tuo contenuto non riesce a scatenare una risposta emotiva

Un’ottima risposta emotiva va oltre un semplice titolo. Il tuo contenuto deve anche “far sentire qualcosa” ai lettori: qualsiasi cosa, che si tratti di felicità, tristezza, rabbia, sorpresa, paura o disgusto.

Goodwin cita uno studio, prodotto da Fractl: uno dei principali motivi per cui le persone condividono contenuti è quello di rendere partecipi i loro amici del fatto che “hanno sentito qualcosa”.

I fatti possono essere raccontati in un modo molto più incisivo quando hanno un volto umano.

Devi raccontare storie di persone e che possano evocare emozioni.

9) Grammatica e ortografia al limite dell’errore in blu

Non c’è niente di peggio, scrive Goodwin, che cliccare su un articolo e trovare un “refuso di stampa” nella prima frase: anche un piccolo errore potrebbe trasformare un buon contenuto in un contenuto senza valore.

Un uso scorretto della grammatica e delle parole rende la lettura difficile: ecco perché è importante mantenere un ottimo controllo sulla qualità editoriale (oppure dotarsi di un buon editor).

Su questo Goodwin è abbastanza deciso (complice forse anche l’esperienza di editor a Search Engine Watch): devi mantenere un alto standard editoriale o altrimenti rischi di apparire non professionale, di rovinarti la reputazione e perdere lettori.

10) Non hai una strategia

Sembrerebbe banale (quanto “content is king”), ma un contenuto senza una strategia è come un regno fantasma.

Devi essere assolutamente certo di conoscere i tuoi lettori e quello che faranno dopo aver letto il tuo contenuto: puoi avere anche diverse tipologie di lettori (e quindi di azioni).

Secondo Bas van den Beld, autore di State of Digital e del celebre tweet (“Content might be King. Conversion is Queen […]“), se guardiamo al pubblico basandoci sul tipo di azione che intende compiere, possiamo distinguere queste tipologie:

– i ricercatori (seekers) ovvero quelli che cercano semplicemente informazioni. Sono alla base della piramide e potrebbero anche non conoscere il tuo brand.

– i membri del gruppo (joiners) ovvero la comunità e il pubblico di eccellenza. Sono persone che conoscono il contenuto che produci e hanno deciso di seguirti sui social media o iscriversi alla tua newsletter.

– quelli “che condividono” (sharers): che aiutano a spargere il tuo contenuto attraverso i loro networks e profili social.

– quelli “che acquistano” (buyers: che hanno acquistato oppure sono pronti per acquistare.

Tra questi gruppi potrebbero esserci anche delle intersezioni, ma non è detto: qualcuno potrebbe leggere il tuo contenuto e non registrarsi mai per acquistare nel tuo store. Ma potrebbe anche capitare che qualcuno possa scoprirti, sottoscrivere la tuou newsletter, seguirti su Facebook e Twitter, condividere il tuo contenuto e – eventualmente – acquistare un tuo prodotto.

In ogni caso, tutti i contenuti che crei devono avere un obiettivo: prima di iniziare a scrivere, pianifica il tuo obiettivo di business, misuralo e poi acquisisci nuovi dati basandoti sui tuoi successi e, soprattutto, sugli insuccessi.

Quali sono i tuoi obiettivi di business quando crei un contenuto? Hai mai riflettuto su questa domanda?
Aspetto i tuoi commenti…

See you soon

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