Guida SEO agli stati e agli errori HTTP
Guida SEO agli stati e agli errori HTTP

“Ogni pagina che visiti restituisce al tuo browser un codice di stato per fornirgli informazioni aggiuntive e istruzioni. I bot (crawler) dei motori di ricerca possono intercettare questi codici e, alcuni di loro, possono avere un impatto sulla SEO”.

L’infografica di oggi non può che presentarsi da sola: si tratta della “Guida SEO ai codici di stato HTTP” presentata da Dr. Peter J. Meyers (Moz). Si tratta quasi di un pezzo di storia della SEO (roba da museo!), ma rimane tuttora valida (anche se limitata, per utenti principianti, a pochi codici essenziali).

Rimane comunque interessante anche perché, proprio ieri ho pubblicato un estratto delle nuove istruzioni di Google per traslocare un dominio e il suo sito web e, come sai bene, sono sempre elementi molto importanti nella SEO quotidiana.

Per un motore di ricerca può trattarsi, nei casi “off” (errori 404 e 500), di un segnale di interruzione e, come ha detto Matt Cutts, capo della Search Spam di Google, possono portare all’eliminazione, dall’indice delle SERP, del contenuto che riceve questo errore.

Si può trattare in alcuni casi di un fenomeno inevitabile per pagine che, prima o poi, le devi dismettere (anche senza ricorrere all’insano diritto all’oblio sventolato dall’Unione Europea): questo è l’errore 404 o 410.

Meglio evitarlo invece, se è un errore 500 (Server Error): si tratta di una disfunzione dell’applicazione server o dell’applicativo che genera dinamicamente le pagine. Riparalo oppure chiama un tecnico (o chi te la messo in piedi).

Poco da aggiungere sugli codici di stato 302 e 301: questi sono segnali che possono essere inviati direttamente dal tuo sito web al crawler di Google. Evita il primo perché si tratta di un segnale temporaneo e il crawler potrebbe ritornare anche in un secondo momento a verificare la presenza di un contenuto, mentre il secondo segnale (codice 301) indica uno trasferimento permanente e il crawler riceverà l’istruzione di spostare il riferimento nell’indice, in modo definitivo, alla pagina indicata nella redirect 301.

Per inviare la tua segnalazione puoi scrivere un commento a questo post, indicando solo il link diretto all’immagine oppure puoi scriverci per email a seo-ranking@htware.it.

Le infografiche devono trattare, ovviamente, temi pertinenti con questo blog. Ricordati anche di segnalare la fonte e, nei limiti del possibile, assicurati che sia riproducibile.

Guida SEO ai codici di stato HTTP
Guida SEO ai codici di stato HTTP

One Comment

  1. Articolo molto interessante su un argomento spesso trascurato.
    Molte volte su alcune famose piattaforme (esempio wordpress) sembra che tutto funzioni correttamente però a guardar bene gli header si scoprono svariati errori.