Creatività e fantasia per il link building
Creatività e fantasia per il link building

Uscire dal tunnel del guest blogging è possibile, anzi necessario!
Il mio consiglio è di ospitare chi vuoi sul tuo blog, purché l’ospite sia in grado di scrivere cose interessanti, in tema con i tuoi argomenti e che aggiunga quel valore oppure quella prospettiva che a te manca.

Bene, detto questo, nel primo scorcio di primavera e con l’estate 2014 alle porte è ora di rivoluzionare il guardaroba e muoversi in altre direzioni per ottenere backlinks e acquistare pagerank.

Qualche spunto in più lo fornisce Razvan Gavrilas (Search Engine Journal) nell’edizione del sabato di SEJ: dopo una bella cazzata iniziale (Leonardo Da Vinci autore della Creazione di Adamo), frutto di una certa ignoranza sulla storia dell’arte italiana (ma perchè citare cose che non si conoscono?!), riesce a riscattarsi compilando una nuova cinquina di tecniche alternative al guest blogging.

1. Ego Baiting

Letteralmente “pasturare l’ego” o preferibilmente solleticare l’ego altrui per ottenere una visibilità di riflesso.
Secondo Gavrillas è una tecnica da non prendere alla leggera, ma potrebbe essere utile per tutti coloro che sono nuovi in un determinato campo.

Scrivi articoli che parlino di una determinata persona che sia, ovviamente, un influencer di peso nel tuo campo e con alcuni link che puntino ai suoi contenuti. In questo modo attirerai in modo magnetico la sua attenzione (se qualcuno gli ha segnalato il link) e probabilmente una menzione nel suo sito.

Un altro modo di solleticare l’ego di una persona influente potrebbe essere quello di avvicinarla (via social oppure in modo diretto) e coinvolgerla direttamente ponendogli domande e, nel migliore dei casi, proponendogli un’intervista da pubblicare sul tuo blog.

Attenzione però ad un aspetto da non sottovalutare: dimostra (o tenta) di essere all’altezza delle persone che vuoi raggiungere. Questa tattica potrebbe darti una visibilità di rilievo e in pochissimo tempo, ma potrebbe rivelarsi un boomerang se fatta senza preparazione.

2. Riedizione di Infografiche di successo

“Il fatto che non sia stato tu a crearle, dice Gavrillas, non significa che tu non le possa utilizzare per costruire qualcosa di meglio, soprattutto se sono rilevanti per i tuoi visitatori”.

Il consiglio è di cercare infografiche di qualità per la tua nicchia di mercato, utilizzare la loro struttura e aggiornarle con informazioni più recenti. Il passo successivo sarà contattare il sito dove l’infografica originale era stata postata e informare gli autori del tuo aggiornamento: questo può darti l’opportunità di chiedere se sono interessati a creare un link con quella nuova.

Normalmente le infografiche di successo vengono ripostate su diversi siti: questo non rappresenta un ostacolo, anzi moltiplica le possibilità di creare backlinks. Gravillas consiglia proprio di utilizzare un backlink checker per trovare tutti i domini che hanno un link verso l’infografica originale.

3. Contenuto da aggiornare

“La spazzatura di un uomo è il tesoro di un altro uomo”: non è lo slogan di eco-mafia, ma un aforisma che Gravillas cita per spiegare la tecnica dello “sciacallo”.
“Per i webmaster smart, dice Gravillas, i link che puntano su pagine vuote e non più attive sono delle vere e proprie casse di tesori”.

Si tratta nella sostanza di cercare contenuto datato e non più aggiornato nella tua nicchia per creare un contenuto simile, ma migliore sul tuo sito. Poi, in un secondo momento, contatti il titolare del sito e gli chiedi se è interessato a creare un link alla tua pagina, che avrà un contenuto simile, ma più aggiornato. Si tratta di una tecnica abbastanza simile al broken link building.
Anche qui conviene concentrarsi sulle pagine di destinazione attratte dal numero maggiore di backlinks.

4. Rispondi alle domande on line

Identifica il tuo modello di cliente e cerca di capire che luoghi frequenta on line: molti di loro si raccolgono in alcuni gruppi di diversi forum / blog. Incomincia a seguire anche tu questi siti e cerca di aiutarli rispondendo alle domande che postano (in modo cortese e senza cercare si farsi pubblicità in modo autoreferenziale!).

Se riesci a porti in modo utile ed a risolvere le questioni che ti sottopongono, il tempo investito in questa attività potrebbe tornarti utile per diventare un’autorità nel tuo campo e qualcuno potrebbe cominciare a creare link con i contenuti che pubblichi sul tuo sito.

5. Aggiorna i contenuti evergreen dei concorrenti

Per creare un contenuto che rimanga sempre interessante per i tuoi lettori e per tutta la tua nicchia, dovresti cercare, tra il contenuto già pubblicato dai tuoi concorrenti, il loro migliore evergreen.
In genere si tratta di guide oppure manuali che hanno avuto un discreto successo on line: prendi spunto da questi contenuti e rivitalizzali con nuove grafiche e migliori informazioni visuali.

Questa tipologia di contenuto dovrebbe avere un’attrazione quasi naturale per i link, ma puoi comunque chiedere a tutti coloro che hanno un link sul contenuto a cui ti sei ispirato, di mettere un link anche verso la tua pagina.

La curiosità, chiude Gravillas, è il vero motore di una strategia di link building: non puoi mai essere sicuro di cosa funzionerà (per questo devi continuare a sperimentare) e non dovresti mai adagiarti solo sulle tecniche conosciute.
I motori di ricerca sono in costante evoluzione e adattamento: non esiste una procedura standard e la creatività (quella di Michelangelo!) è una dote che non guasta nel link builder del terzo millennio.

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