Fattori SEO per il 2015 (1)
Fattori SEO per il 2015 (1)

Nonostante i detrattori, i gufi, ma anche i piccioni… la SEO è una disciplina che gode di ottima salute!

Secondo Jim Yu (Search Engine Land) è una disciplina che ogni anno diventa più sofisticata: chi la pratica deve aggiornare continuamente le proprie competenze, di pari passo con l’evoluzione del prodotto dei motori di ricerca (es. le SERP) ed è ormai riconosciuta per il suo valore strategico nelle operazioni di marketing.

Yu scrive che tutti i settori del’economia hanno tratto benefici dalla SEO nel 2014 e non ci sono segnali di un rallentamento nel 2015: secondo uno studio americano, le attività di search marketing (SEO inclusa) sono state quelle più efficaci, nell’acquisizione di nuovi clienti, per l’85% dei negozi on-line.

Nello specifico della ricerca organica, i dati raccolti da Kenshoo, mostrano come questa sia il punto di partenza della maggior parte delle persone che hano intenzione di prenotare un viaggio, sia di piacere che di affari. Inoltre, secondo uno studio condotto dall’agenzia BrightEdge, risulta che la ricerca organica è stata la principale fonte di traffico e ricavi per tutti i settori analizzati, incidendo per oltre il 50% di tutto il traffico.

Traffico per settori economici
Traffico per settori economici

Cosa bisogna fare quindi per continuare a ottenere il massimo dei risultati dalla ricerca organica e dal posizionamento nei risultati di un motore di ricerca come Google?

1) Adatta la tua strategia agli utenti e approfondisci la conoscenza dei concorrenti

Nel passato la SEO è stato un ottimo strumento per comprendere l’intento di un utente dietro le sue keywords e segmentare la strategia di marketing per combinarla con quell’intento.

Oggi con la perdita di importanza delle parole chiave, per come le conoscevamo, abbiamo incominciato a unire insieme concetti più tradizionali di marketing e di strategia SEO per segmentare in un modo nuovo il nostro pubblico.

Quello che devi fare, dice Yu, è mettere insieme grandi volumi di dati intorno agli argomenti che guidano la domanda di ricerca e confrontarli con approfondimenti sulla tua nicchia di mercato, relativi alle caratteristiche delle persone e alle informazioni che, per queste, sono utili nella loro esperienza di acquisto.

Inoltre devi ottenere più informazioni su quello che i tuoi concorrenti stanno pubblicando intorno agli stessi argomenti.

Questo significa ottenere dati che ti permettono di:

– identificare nuove modalità per affrontare i mercati più vicini
scoprire nuove keywords (o queries) da intercettare
– capire quale contenuto possa garantire le migliori prestazioni
– osservare i punti di forza dei concorrenti e fare meglio

2) Sincronizza il tuo contenuto con la tua squadra di esperti SEO

Tutti i tuoi sforzi nell’ottimizzazione SEO sono positivi solo se è positiva l’esperienza che stai creando per il tuo pubblico di riferimento: questo è il motivo, secondo Yu, per cui una buona SEO deve viaggiare insieme a ottimi contenuti.

L’allineamento tra i contenuti e l’ottimizzazione SEO è tutto focalizzato sull’utente e la sua esperienza.

Secondo il Content Marketing Institute, la forma di contenuto più diffusa è quella del blog e dei suoi post.

Il contenuto è strategico e applicare su questo le migliori pratiche SEO aiuta sicuramente a massimizzare il suo valore e la sua visibilità: ma il fattore esperienza, su cui anche i recenti aggiornamenti di Google Panda hanno puntato i riflettori, è quello decisivo.

Secondo Yu, il modo migliore per unire gli sforzi di chi confeziona il contenuto (copywriter) e di chi lo sviluppa nella forma di un’esperienza web (SEO e web designer) è quello di stabilire, fin dall’inizio, un flusso chiaro di istruzioni per la creazione e l’ottimizzazione del contenuto.

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