Bologna 40125, Italy
+39 347 517 719
info@htware.it

Un’altra rete di backlinks stanata da Google!

Backlinks.com è fuori gioco!
Backlinks.com è fuori gioco!

Backlinks.com è fuori gioco!

La squadra anti-spam di Google, guidata da Matt Cutts, ha rilevato, colpito e affondato un’altra rete di vendita “fraudolenta” di link: un altro venerdì di fuoco sulla rete (sarebbe facile caversela con il venerdì 13!) dopo il precedente della scorsa settimana. A pagarne le spese una rete, abbastanza ambigua solo nel nome: backlinks.com

Anche questa volta con un tweet di poco inferiore ai 140 caratteri, Matt Cutts cita la pubblicità ingannevole dei rivenditori di frodo:  “La nostra installazione di codice/software utilizzata per pubblicare i link venduti non è rilevabile dai bot dei motori di ricerca”. Al contrario…

La solita sentenza lapidaria, in uno sfottò addirittura francofono, per chiudere un’altra brutta pagina di spam e trucchetti da baro in un porto di mare: la vendita di link, oltre a essere considerata una tattica estranea alle Linee Guida di Google per i webmaster, può avere come effetto quello di aumentare in modo fittizio il valore di una pagina web e quindi di alterare i risultati di una ricerca.
Il materiale pubblicitario di backlinks.com riporta addirittura una tabella di tariffe a crediti, con link singoli e a pacchetto, arrivando a garantire (ovviamente per i gonzi) un pagerank di valore 8!

Nonostante la risposta di Google a questi fenomeni, che comunque rischiano di alterare le regole di una sana competizione tra contenuti, sia diventata di recente più veloce e incisiva, il vero problema – come rileva Barry Schwartz dalle colonne di Search Engine Land – è che queste reti, una volta colpite, si rigenerano come spore, cambiando nome e volto, ma riproducendo le stesse mostruosità.

Il caso è proprio quello di AngloRank, la rete scovata e “messa in quarantena” da Google la scorsa settimana. Come riporta Schwartz, il titolare del dominio di AngloRank ha deciso di ricostruire la rete e ripartire di nuovo: “questo è il modo in cui i black hat operano, costruiscono siti che si aspettano siano penalizzati per poi ricominciare di nuovo dopo la penalizzazione. Questo è un modo per vivere di espedienti, non per costuire una strategia e un business di lungo termine”.

Questo è il post con il quale il titolare di AngloRank, sotto lo pseudonimo di bluematter, annuncia ai propri fan del forum di Black Hat World, il prossimo ritorno… Proprio una minaccia (rofl) e magari un indizio per Matt Cutts e i suoi cacciatori di spam!

AngloRank non molla!

AngloRank non molla!