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UX Mobile: come prepararsi ai nuovi aggiornamenti dell’algoritmo di Google

Google e l'importanza del mobile
UX Mobile: strumenti di controllo

UX Mobile: strumenti di controllo

L’ipotesi che l’esperienza utenti sui dispositivi mobili diventi uno dei fattori di ranking dell’algoritmo di Google per la restituzione dei suoi risultati, non è poi così campata per aria.

I segnali sono forti e, come scrive anche Bryson Meunier (Search Engine Land), Google ha dedicato molti dei suoi recenti sforzi proprio in questa direzione.

BigG, in questo momento, tratta in modo diverso gli utenti da dispositivi mobili, restituendo risultati scelti solo per loro: inoltre per aiutare i webmaster a rendere accessibili i propri contenuti per smartphone e tablet, Google ha prodotto fiumi di tutorial (carota) e incominciato a penalizzare seriamente i siti con problemi di visualizzazione (bastone).

In un futuro, abbastanza vicino, è presumibile che Google incorporerà nel suo algoritmo, non solo penalizzazioni per i siti non-responsive, ma anche nuovi segnali per assegnare a ciascun sito web (mobile compliant) un valore diverso in funzione della qualità della sua user experience.

Come sarà calcolato questo valore? Quali sono gli indizi raccolti da Google? Ovvio che Google non rivelerà mai direttamente il suo metodo di indagine, ma Meunier sostiene che esistono due strumenti per rilevarli ed il primo è un prodotto di Google…

1. Google PageSpeed Insights

Lo strumento PageSpeed serve, di base, a rilevare la velocità di caricamento del tuo sito (anche sui dispositivi mobili): Google ha già confermato quanto sia importante la velocità per l’esperienza mobile, ma gli elementi raccolti da PageSpeed descrivono qualità ulteriori e non solo la velocità.

Nel suo ultimo aggiornamento, PageSpeed fornisce una reportistica dedicata a 5 regole di User Experience, che, questa è la scommessa di Meunier, potrebbero essere proprio i futuri pilastri dell’algo di Google.

Ecco le raccomandazioni di BigG:

1) Evita i plugin
2) Configura la visualizzazione (i.e. utilizza CSS Media-query)
3) Dimensiona il contenuto rispetto alla visualizzazione
4) Dimensiona i pulsanti (link) per il touch
5) Utilizza caratteri con dimensioni leggibili

Per ogni raccomandazione non seguita, il rapporto di PageSpeed fornisce consigli e link a documentazione utile per risolvere i problemi.

2. Feedthebot Mobile SEO

La seconda scelta di Meunier, invece è per lo strumento Feedthebot Mobile SEO.

Si tratta di uno strumento gratuito che effettua un controllo ancora più approfondito sul tuo codice, rivelando non solo tutto ciò che non è conforme alle Linee Guida di Google per i webmaster, ma anche la sua accessibilità per i crawlers ed è in grado di analizzare il tuo codice CSS e la qualità delle tue media-query.

Sempre a proposito di mobile, l’agenzia seoClarity ha pubblicato di recente, uno studio sulla correlazione tra posizionamente e frequenza dei click (CTR), rivelando un dato abbastanza impressionante: in una ricerca da dispositivo mobile l’utente sceglie quasi sempre solo il primo risultato.

Nei due grafici che seguono viene rappresentato il CTR in funzione del posizionamento (dalla prima alla decima posizione): il primo grafico rappresenta la ricerca da mobile, mentre il secondo quella da desktop.
Nel primo caso il CTR scende a picco già tra la prima e la seconda posizione…

CTR per mobile user

CTR per mobile user

CTR per desktop user

CTR per desktop user