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10 consigli per gestire pubbliche relazioni on line con successo e ottenere link

Come gestire i rapporti con la stampa
Errori da evitare nei comunicati stampa

Errori da evitare nei comunicati stampa

Le pubbliche relazioni sono la chiave del successo negli affari: ergo, se la SEO fa parte della miscela esplosiva che utilizzi per far decollare il tuo business, le pubbliche relazioni on line sono un fattore determinante per conoscere e coltivare una nicchia di utenti e per ottenere risultati nel link building.

Per avere pubbliche relazioni di successo si può anche non essere dotati di carisma (o di accento fiorentino): sarebbe sufficiente non commettere errori, almeno i più grossolani nella composizione di un comunicato stampa.

Ecco un buon decalogo, fresco di stampa da Ken McGaffin (Search Engine Watch), sui 10 errori più comuni che un buon PR deve evitare.

1. Sottovalutare il ruolo dei comunicati stampa nelle strategie di link building

I link nei comunicati stampa non hanno un ruolo diretto nella SEO, ma questo non significa che un comunicato stampa non abbia nessuna parte in una campagna di link building: una rassegna stampa è il modo più efficace per presentare la tua storia alla stampa e ai giornalisti e questi potrebbero apprezzare i tuoi contenuti a regalarti un link chiaro e pulito nei loro articoli pubblicati on line.

2. Il tuo comunicato stampa non ha un obiettivo unico e chiaro

Devi concentrarti su un’unica notizia e resistere alla tentazione di esondare raccontando mille dettagli ininfluenti: rimanda qualsiasi altra spiegazione (creando anche un po’ curiosità e mistero intorno all’evento/notizia) con un link alla rassegna stampa del tuo sito o, se giochi in grande, al tuo ufficio stampa.

3. Il tuo comunicato stampa non contiene nessun notizia interessante

C’è un lato peggiore rispetto al fare troppo ovvero non fare assolutamente nulla: scrivere un comunicato senza notizie interessanti.
Purtroppo è un vizio acquisito nella SEO mercenaria degli anni ruggenti, quando il contenuto era solo una guarnizione rispetto alle parole chiave e ai testi ultra-ottimizzati: oggi sai benissimo che, al massimo, la ciliegina è lo strato SEO rispetto alla torta dei contenuti.

I tuoi contenuti devono essere interessanti, o almeno utili, se vuoi che un giornalista venga assalito dalla voglia di trasmetterli e di citarti come fonte.

4. Il tuo comunicato stampa non arriva alle persone giuste 

Certo che con il mass mailing è possibile raggiungere migliaia di giornalisti contemporaneamente, ma non è consigliabile.
I giornalisti, come il resto degli essere umani forse, sono più inclini a dare credito e fiducia a persone conosciute direttamente oppure consigliate a loro da persone di fiducia: come in Googleplus devi cercare di entrare nelle cerchie più influenti o, almeno, incominciare a osservare quelli che potrebbero essere interessati ai tuoi contenuti e tentare un’interazione.

 

 

5. Non riesci a controllare ogni aspetto

Nelle pubbliche relazioni ci sono aspetti da non sottovalutare mai, anche nei dettagli: delegare alcuni aspetti organizzativi legati ad un evento può avere un senso, ma non su quello che attiene alla comunicazione. Se hai ingaggiato un fotografo, per esempio, non è sufficiente la sua profesionalità: devi essere tu a spiegare quale deve essere il quadro da offrire ai giornali on line e off line e ai social networks.

6. Il tuo comunicato stampa non ha la forma corretta

Quando scrivi un comunicato stampa tutta l’attenzione deve essere concentrata nel titolo e nell’attacco del pezzo: le persone, in cui speri di fare breccia, hanno poco tempo e normalmente scansionano solo le prime righe della loro corrispondenza. Se scrivi un articolo da Pulitzer, ma con un attacco eccitante quanto la prosa di un testo di Ippolito Nievo, il tuo comunicato non avrà alcun seguito.

7. Non sei pronto per essere seguito da un giornalista

Questo punto riguarda per lo più il mondo anglosassone, dove si presuppone che un giornalista interessato a pubblicare una storia si documenti e cerchi riscontri rispetto alle notizie segnalate da una fonte. Dovesse, casomai, presentarsi la stessa identica situazione anche in Italia (controllate dall’accento che non sia Alan Friedman), sappi che quando si forniscono informazioni, queste dovrebbero essere veritiere e verificabili…

8. Non segui abbastanza i giornalisti

Se vuoi suscitare l’interesse di un determinato giornalista, non c’è scampo… Devi seguirlo e incalzarlo per avere un contatto diretto e convincerlo ad ascoltare la tua storia: senza rinunciare alla cortesia e alla buona educazione, quindi battendo in ritirata se il rifiuto della controparte è netto e perentorio.

9. Lasci troppo lavoro da fare ai giornalisti

I giornalisti sono persone impegnate che lavorano su scadenze strette e sotto pesanti pressioni: non hanno il tempo di approfondire storie che non siano immediatamente interessanti. Devi cercare di fornire a loro una storia completa (e interessante) e che semplifichi al massimo il loro lavoro: qualcosa per cui valga la pena di copiare e incollare il tuo contenuto.

10. Non fai nulla per aumentare le tue possibilità di ottenere link editoriali

Lo scopo finale è proprio questo: ottenere un link su un quotidiano oppure una rivista on line. Non sempre gli autori degli articoli hanno un potere decisivo su questo, ma sicuramente la presenza di un link in evidenza sul tuo comunicato stampa potrebbe fare la differenza.
Non relegare il link al piede del comunicato e collocalo in una posizione centrale e nella sua forma estesa (http:\\…) per facilitare le operazioni di copia e incolla.