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10 mesi dopo Google Hummingbird: analisi di Eric Enge (2)

Google Hummingbird: 10 mesi dopo
Google Hummingbird: 10 mesi dopo

Google Hummingbird: 10 mesi dopo (2)

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Quale è stato l’impatto?

Qui, scrive Eric Enge, le cose si fanno interessanti: cosa può avere avuto un impatto sul 90% delle query?
Come mai non c’è stato il minimo rumore nella comunità SEO con un impatto di questo livello?

Le possibilità possono essere due: o si è trattato di un depistaggio di Google oppure i cambiamenti ci sono stati, ma si sono presentati in modo molto sottile. Secondo Enge la tesi più probabile è la seconda.

Lo scenario più importante da considerare è l’impatto pratico di una parte molto più flessibile di codice: questo rende molto più facile l’implementazione di nuovi tipi di algoritmi. Cosa significa? I nuovi algoritmi e alcune delle maggiori modifiche fatte a quelli esistenti, sostiene Enge, sono stati probabilmente abilitati da Hummingbird.
Non ci sono prove di tutto questo: ciononostante Enge ti invita a osservare alcuni degli sviluppi più significativi che ci sono stati nell’era post Hummingbird.

Panda 4.0

Il Google Panda 4.0 è stato rilasciato il 20 maggio 2014. Il numero di designazione, secondo Enge, è interessante perché indica per Google che si tratta di un cambiamento significativo dell’algoritmo.
L’algoritmo è stato ristrutturato con l’intento di renderlo più scalabile e prepararlo per aggiornamenti successivi.

Che l’aggiornamento del Panda sia stato reso possibile dal nuovo motore di Hummingbird potrebbe essere una pura speculazione, ma l’ipotesi di Enge non è inverosimile: molti siti hanno ricevuto da questo aggiornamento anche un impatto positivo, tra questi molti hanno riconquistato una fetta di traffico persa negli aggiornamenti precedenti.

Authorship ed esperienza mobile

Solo un mese dopo, il 25 giugno 2014, Google ha modificato in modo radicale l’authorship. Nello specifico sono state sospese le foto degli autori nella ricerca, insieme ad altre modifiche. La ragione principale citata, ripete Enge, è stata quella di creare una migliore esperienza per l’utente mobile.

Questo, combinato con la dichiarazione di Matt Cutts all’SMX Advanced per cui Google si aspetta che entro la fine del 2014 le query da mobile supereranno quelle da desktop, racconta una storia interessante (N.d.T. purtroppo già raccontata mille volte caro Eric…).
Secondo Enge, dalle parti di BigG, le esigenze dell’utente della ricerca mobile stanno diventando molto più importanti di quelle dell’utente desktop.

Bene, cosa centra Hummingbird in tutto questo? Secondo la teoria di Enge questa modifica è di carattere sostanziale, ma non fornisce altri input su come la riscrittura della piattaforma possa avere inciso.

Istruzioni step-by-step nei risultati della ricerca

Il 24 giugno 2014, solo il giorno prima della falciata nell’authorship, Google ha iniziato a mostrare istruzioni step-by-step nelle SERPs. Enge segnala il post di Barry Schwartz (Search Engine Land) per alcuni esempi. Ecco qualche screenshot:

Google knowledge graph 2

Google knowledge graph 2

Google knowledge graph 1

Google knowledge graph 1

Secondo Enge questo è un cambiamento significativo che è stato abilitato da Hummingbird. Di questo è sicuro, perché traccia qualcosa di abbastanza diverso: il concetto di procedura. Per fare questo, Google deve analizzare la pagina e riconoscere che contiene un insieme di istruzioni “passo dopo passo”.

Enge ha cercato di analizzare più informazioni riguardo al risultato di questa query e la pagina collegata al risultato:

Google knowledge graph 3

Google knowledge graph 3

Passi per fare un toast alla francese 2

Passi per fare un toast alla francese 2

Passi per fare un toast alla francese 1

Passi per fare un toast alla francese 1

Ci sono alcune cose interessanti da notare: non si tratta di una pagina che contiene solo la lista di istruzioni: quelli riportati da Google come i “passi” non sono riportati fuori dal tag di titolo, seguiti da un’immagine e uno scritto dettagliato per ogni “passo”. Questo significa che la scansione di Google della pagina è molto profonda.

Secondo Enge questi cambiamenti sono stati resi possibili dal Colibrì, ma è ovvio che nessuna delle prossime novità, uscirà con la sua etichetta. Quello che è noto, scrive Enge, è che Google sta preparando la scena per i prossimi dieci anni e su una cosa puoi stare certo: sarà una cavalcata selvaggia nell’inferno…

Caro Enge, ma non era solo un mezzo triathlon?!