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4 benefici SEO del Responsive Web Design

Google e l'importanza del mobile
Benefici SEO del Responsive Web Design-SEO

Benefici SEO del Responsive Web Design-SEO

Per qualcuno potrebbe anche trattarsi della novità dell’ultimo anno (il 2013), ma la nostra agenzia ha incominciato a considerare il Responsive Web Design (RWD) già dal lontano 2010, quando Ethan Marcotte scrisse la pietra miliare sulla progettazione grafica per il web, nelle pagine del blog  di Jeffrey Zeldman, figura centrale nella divulgazione degli standard per lo sviluppo web.

Considerato il ritardo endemico delle web agency italiane rispetto alle concorrenti inglesi e americane, era comunque ora che anche dalle nostre parti si prendesse in considerazione questa tecnica di sviluppo, non solo per il vantaggio di poter disporre di un’unica versione mobile, desktop e widescreen, ma anche per gli ottimi benefici in termini SEO che questo comporta.

In parole poverissime, la tecnica RWD consente alle pagine di un sito web di riadattarsi allo spazio a disposizione e quindi restituire al browser una diversa disposizione degli elementi grafici se il dispositivo di richiesta è uno smartphone, un tablet, un pc oppure lo schermo di una televisione.

Il contenuto rimane lo stesso: può essere ridotto all’essenziale nella prima progettazione (mobile first!), e poi ampliato verso schermi e dimensioni differenti, ma la sua sorgente è unica. Il vantaggio non è solo per il lavoro del copywriter, perchè – come sostiene anche Hayley Francis (Search Engine Journal), “Google ama i siti responsive!“.

Avevamo già parlato un po’ di tempo fa della posizione di Google sul Responsive Web Design: secondo Francis, Google non solo raccomanda l’RWD come il modo migliore per raggiungere gli utenti sui dispositivi mobili, soprattutto BigG favorisce i siti ottimizzati per i dispositivi mobili nei risultati di una ricerca effettuata da un dispositivo mobile, e questo soprattutto nelle ricerche localizzate.

Da un punto di vista strettamente SEO i benefici sono abbastanza evidenti:

1) un’unica versione RWD significa un’unico URL da attraversare e indicizzare per il crawler di Google: questo non solo velocizza l’operazione, ma riduce notevolmente il rischio di indicizzare contenuto duplicato.

2) un’unica versione RWD significa un’unico URL da postare attraverso i social network per evitare la frammentazione su diversi URL delle eventuali ricondivisioni.

3) un’unica versione RWD  riduce la frequenza di rimbalzo dovuta a una mancata ottimizzazione delle pagine per i dispositivi mobili. Se un utente da smartphone atterra in una pagina ottimizzata solo per il desktop, dove il contenuto non è visualizzabile o navigabile in modo chiaro, potrebbe abbandonare rapidamente il sito, alzando quindi la frequenza di rimbalzo. E Google di solito interpreta questo segnale come un indizio di scarsa qualità dei contenuti…

4) un’unica versione RWD, se ben progettata, favorisce l’esperienza dell’utente: questo non è positivo sono in termini di accessibilità e soddisfazione degli utenti, ma anche perchè Google considera la user experience un fattore di posizionamento.

Il Responsive Web Design, fondato sui tre pilastri di griglia fluida, immagini fluide e media query, da un punto di vista SEO (e più in generale di marketing) permette di avvicinare tra di loro gli utenti di diversi dispositivi, abituati a reperire risorse velocemente sul proprio smartphone, per poi rielaborarle in tranquillità davanti al pc e condividerle infine con amici dal proprio tablet, senza avere l’impressione di entrare e uscire da mondi (versioni) differenti.