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8 consigli per gestire i rapporti con la stampa e le PR on line (1)

Come gestire i rapporti con la stampa
Come gestire i rapporti con la stampa

Come gestire i rapporti con la stampa

Un misero e scarno comunicato stampa non ti porta molta pubblicità e sicuramente nessun beneficio in termini di link.

Se vuoi veramente avere benefici dalle relazioni con la stampa e i giornalisti, dice Ken Mcgaffin (Search Engine Watch), devi mettere insieme una visione più a lungo termine e costruirti una credibilità con i media e con i tuoi clienti.

Un solo comunicato stampa potrebbe anche ricevere copertura, ma si tratta di un’eccezione e non della regola: il giornalista potrebbe perdersi il tuo messaggio oppure non avere spazio da dedicarti o, ancora, essersene completamente dimenticato.

Ma se incominci a inviare comunicati stampa notiziabili e con regolarità, i giornalisti cominceranno a ricordarsi di te, del tuo lavoro e probabilmente cominceranno ad aumentare le coperture che riceverai.

Trovare ogni volta storie che fanno notizia non è facile ed hai bisogno di una strategia: ecco i passi essenziali che devi compiere.

1) Costruisci un rapporto di fiducia con il tuo cliente

Ufficio stampa e pubbliche relazioni sono servizi dove alcune aziende si sono scottate e, in generale, investono con scetticismo nel loro sviluppo.

È per questo motivo che, prima di tutto, hai bisogno di guadagnarti la loro fiducia.

Per lo spazio americano, Mcgaffin consiglia di farsi le ossa con HARO. Il sevizio ti permette di:
A) conoscere quello che i giornalisti cercano;
B) avere l’opportunità di inviare lanci e interagire con i giornalisti;
C) ottenere copertura editoriale e backlink (se il tuo lancio ha avuto successo).

Benché HARO sia uno strumento utile da aggiungere nel cassetta degli attrezzi del link building, ammette Mcgaffin, non puoi fondare la tua campagna di stampa solo su HARO.

2) Leggi tutto quello che ti capita tra le mani

Se vuoi sapere quali sono i fatti notiziabili del tuo mercato, devi leggere tutto quello che puoi da riviste, siti di notizie, blog e anche dalla stampa tradizionale.

Questo tipo di ricerca, scrive Mcgaffin, ti darà il materiale grezzo per accendere la tua creatività.

Un’attenzione particolare deve essere dedicata alle riviste cartacee.

Nonostante l’era degli schermi digitali, secondo Mcgaffin, solo la “parola stampata” aiuta la concentrazione e una lettura più approfondita e cita in proposito la copertina della rivista New Scientist, che nell’edizione su carta cita: “Persi tra le parole: quello che ci perdiamo quando leggiamo su uno schermo”.

Perdere un po’ di tempo in più (anche a leggere PDF stampati, su carta FSC si spera), è un ottimo e utile esercizio.

3) Ricerca media a buon mercato, giornalisti e blogger

Una buona agenda di contatti, ricca di giornalisti e di blogger è obbligatoria: inizialmente la puoi gestire manualmente, ma se vuoi fare le cose seriamente devi investire in qualche database di media, cosa che ti permetterà poi di risparmiare soldi.

Mcgaffin suggerisce alcune liste di giornalisti americani, non troppo utili da queste parti.

Per il caso italiano, in realtà la ricerca è molto più semplice e immediata: tutte le agenzie di media in Italia (carta, radio, tv e internet) sono incluse nella nota e preziosa “Agenda del giornalista” (unico vero vantaggio del noto corporativismo italiano).

[Vai alla seconda parte]

 

2 risposte

  1. Stefano Airoldi ha detto:

    Sei forte, Marco! Pubblichi sempre contenuti molto utili e di enorme qualità. Ultimamente, anche in Italia si leggono articoli su SEO e dintorni di un certo spessore. Non trovi? E non è una “captatio benevolentiae”… 🙂

    • Marco Angelucci ha detto:

      Sì Stefano, il panorama non è male! I copywriter di qualità non mancano, manca solo la qualità nella SEO: dove trovi l’eccezione piuttosto che la “regola”…

I commenti sono chiusi.