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Come utilizzare video e immagini in una strategia SEO (2)

Digital marketing trends
Come ottimizzare immagini e video per le SERP (2)

Come ottimizzare immagini e video per le SERP (2)

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Nel grafico che ti ho mostrato nella puntata precedente BrightEdge ha messo a confronto il CTR (Click-Through-Rate) dei risultati classici (contenuto testuali) e risultati per immagini/video, dalla prima alla decima posizione sulle SERP.

Tenendo presente che i risultati della ricerca universale (con immagini) non sempre vengono mostrati nello stesso settore della pagina dei risultati (spesso in alto, ma anche a metà oppure in basso), il grafico rivela come tra la prima e la seconda posizione sia molto più alto il CTR dei risultati classici, mentre tra la terza e la decima posizione è più alto il CTR dei risultati per immagini/video.

Un ottimo motivo, non solo per ampliare i media utilizzati nei nostri contenuti, ma anche per ottimizzarli e renderli appetibili come risultati della ricerca universale.

Ecco sei preziosi consigli, forniti da Jim Yu (Search Engine Land) per ottimizzare il contenuto “immagine” sulle tue pagine web.

1) Strategia di contenuto per le immagini

Pensa alle immagini che vorresti trovare nei risultati di una ricerca: non è fondamentale solo il nome del file che attribuisci alle immagini. E’ importante che le immagini siano (almeno in parte) originali o comunque un buon mix di originalità e foto di archivio a pagamento. Sull’impatto delle foto di stock sul posizionamento c’è anche un video interessante di Matt Cutts (capo della Search Spam di Google) in proposito.

2) Qualità dell’immagine

Anche la qualità ha la sua importanza: se il tuo scopo è incrementare la frequenza dei click, l’immagine che scegli deve fornire una buona esperienza. Non deve essere sfuocata oppure di pessima qualità: quindi non devi esagerare in compressione e riduzione della qualità (vedi il punto 4).

3) Descrizione dell’immagine

Ci sono due componenti chiave nella descrizione di un’immagine: il nome assegnato al file e il testo alternativo (ALT text) utilizzato.
Il nome dovrebbe essere sufficientemente descrittivo (poche parole), includendo le keywords più appropriate e rilevanti con il soggetto della fotografia. Meglio non ripetere in modo ossessivo le parole chiave (keyword stuffing), ovviamente…

Il testo alternativo, invece è il testo mostrato quando l’immagine non è renderizzata nel browser: questo può succedere per errori di codice, ma anche per scelta dell’utente che (in condizioni di scarsità di banda) disabilita le immagini, senza contare l’utilità per gli screen-reader. Il testo alternativo deve contenere, infatti una breve didascalia dell’immagine a supporto di chi non la può vedere.

4) Dimensioni dell’immagine

Buona parte dei tuoi sforzi di ottimizzazione devono essere concentrati sulle corrette dimensioni (sia di pixel che di byte) delle tue immagini, onde evitare un rallentamento eccessivo nel caricamento dei contenuti sulla tua pagina.

Puoi utilizzare come riferimento Google Pagespeed, tenendo conto però che la riduzione del peso non deve rovinare la qualità della fotografia.
Personalmente consiglio di non eccedere nelle dimensioni in pixel (larghezza massima 800 pixel) e di mantenere la percentuale di compressione JPEG intorno al 50/60%.

5) Sitemap per le immagini

Considera la possibilità di costruire una sitemap in XML anche per le immagini del tuo sito web: attraverso le Google Webmaster Tools puoi monitorare l’indicizzazione delle immagini, così come stai già facendo per le singole pagine. Scopri qui come creare una sitemap per le immagini.

6) Tag semantici per le immagini

Infine non dimenticare che esistono entità semantiche di schema.org anche per le immagini: ImageObject, per esempio è l’oggetto che contiene i tag semantici che permettono di arricchire le informazioni relative all’immagine con l’autore, la data di pubblicazione, l’articolo correlato, etc. etc.

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