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Come utilizzare video e immagini in una strategia SEO (3)

Digital marketing trends
Come ottimizzare immagini e video per le SERP (3)

Come ottimizzare immagini e video per le SERP (3)

[Torna alla seconda parte]

Anche i video, come le immagini, sono un canale strategico per aumentare il CTR (frequenza dei click) dalle pagine dei risultati di una ricerca.

Soprattutto offrono una modalità differente per accedere al contenuto di una pagina e, secondo Jim Yu (Search Engine Land), possono rispondere a certe query, in modo migliore rispetto al contenuto testo.

Secondo uno studio diffuso da Google qualche mese fa, YouTube rappresenta uno dei canali che influenza maggiormente il c.d. “percorso verso l’acquisto” (64%) per categorie di beni come le auto, i prodotti di bellezza e gli smartphone.

Nel grafico proposto da BrightEdge, che confronta l’andamento del CTR (sull’asse y) con il posizionamento nelle SERP (asse x) di video (raccolti tra i contenuti dei siti indicizzati oppure tra YouTube), la curva dei click per i risultati di video è abbastanza simile a quella dei risultati classici testuali.

Unica eccezione di rilievo è la media del CTR per la prima posizione nei risultati: mentre i video hanno una frequenza di click del 7,9%, la media per i risultati classici è del 20%. Nella seconda posizione hanno invece molto più rilievo i video e la mantengono (anche se su un livello più basso) fino alla sesta posizione.

Video e risultati classici nelle SERP

Video e risultati classici nelle SERP

Ecco sei consigli per aumentare le performance sulle SERP dei tuoi video:

1) Strategia di contenuto per i video

A quali domande risponderai attraverso il video? Quando è più appropriato caricare il video su YouTube, piuttosto che sul tuo stesso sito?

Molte aziende scelgono un mix di entrambi: l’utilizzo di video sul sito istituzionale è un modo per includere informazioni aggiuntive sul contenuto di una pagina, ad esempio la panoramica di un prodotto. Secondo Yu, YouTube è invece uno strumento per il branding ed è utile per rispondere a domande pratiche (“Come fare a…”) e query correlate.

2) Ottimizzazione dei video

La vera competizione, scrive Yu, non è nella ricerca su YouTube, ma nelle SERP della ricerca universale.

Le migliori pratiche di ottimizzazione per la ricerca organica consistono in:
a) evitare formato flash e/o complicati lenzuoli di javascript per il preload;
b) scegliere le migliori miniature tra le immagini del video (minimo 160px X 90px – massimo 1920px X 1080px);
c) diminuire il tempo di caricamento della pagina per aumentare le performance del video;

3) Sitemap per i video

Come per i contenuti e, come hai letto nella puntata precedente, per le immagini, è possibile creare una sitemap in XML anche per i video presenti sulle tue pagine. Qui puoi trovare maggiori dettagli sull’operazione.

4) Tag semantici

Non dimenticarti, ti ricorda Yu, dei tag di schema.org per i tuoi video, per fornire ai motori di ricerca informazioni e maggiori dettagli sull’oggetto dei fotogrammi.
VideoObject è l’entità da utilizzare per descrivere questo tipo di oggetto e presenta molte caratteristiche simili all’entità per le immagini, oltre all’elemento thumbnail che permette di indicare la miniatura descrittiva.

5) Descrizione del video

La descrizione in formato testo del video è la parte più importante dell’ottimizzazione per le SERP, poiché aiuta il crawler (GoogleBot) a comprendere il contenuto del video e migliora anche l’accessibilità per i non udenti.

Prendi in considerazione anche il testo che circonda il video sulla tua pagina: se puoi inserisci anche una trascrizione.
YouTube permette di aggiungere la trascrizione integrale ai tuoi video: qui puoi scoprire come fare.

6) Lunghezza del video

La migliore esperienza utente si realizza, secondo Yu, nella lunghezza del video.
“Corto è meglio”: questa la sintesi di una ricerca di Wistia, dove si dimostra che l’attenzione media del pubblico comincia a scendere dopo 30 secondi, per poi inabissarsi…