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I consigli di Matt Cutts per un sito eCommerce Google-friendly: come gestire i prodotti esauriti

Cosa succederà su Google nei prossimi mesi?
Consigli per il tuo e-commerce

Consigli per il tuo e-commerce

Anche, e soprattutto, i siti di e-commerce hanno bisogno di un’attenzione particolare dal punto di vista SEO: non solo per la struttura semantica dei loro contenuti, ma anche per la loro capacità, secondo Google, di saper soddisfare le richieste (query) degli utenti.

Ogni sistema di e-commerce, anche basato sulla migliore piattaforma proprietaria esistente sul mercato, potrebbe rilevare falle, se non vengono gestiti correttamente i prodotti esauriti e la loro possibile permanenza tra gli scaffali del negozio virtuale

L’ultimo video di Matt Cutts, capo del team anti-spam di Google, interviene proprio sul tema e fornisce consigli veramente utili (e di prima mano) per gestire gli Out-Of-Stock in modo search engine friendly.

La domanda a cui risponde non proviene da molto lontano, San Francisco (CA).

Cosa raccomanda Google per gestire i prodotti non più disponibili di un e-commerce? Cambia qualcosa se il numero dei prodotti discontinui supera il numero dei prodotti attivi?

Nella sua risposta Cutts distingue tre casi:

1) e-commerce di piccole dimensioni (decine di prodotti)

Se il tuo store non supera le 10/20 pagine, Cutts suggerisce di utilizzare le tue pagine con i prodotti esauriti per mostrare agli utenti anche altri prodotti simili o correlati, ma disponibili.
Nel caso di un artigiano, che produce direttamente ciò che vende, potrebbe essere utile aggiungere il tempo di fabbricazione per i nuovi ordini.

2) e-commerce di medie dimensioni (centinaia di prodotti)

Per uno store di dimensioni intermedie, Cutts consiglia di utilizzare una pagina 404 per i prodotti che non sono più disponibili e che non lo saranno per un periodo lungo. Se invece un prodotto ha un tempo di riassorbimento più breve, si potrebbe anche mantenere attivo, ma con l’indicazione chiara che il prodotto è “temporaneamente non disponibile”. In entrambe i casi l’obiettivo è quello di evitare frustrazioni (quindi abbandoni) dell’utente quando non trova quello che cerca.

3) e-commerce di grandi dimensioni (migliaia di prodotti)

Per store di proporzioni immense, come ad esempio Graigslist, dove i prodotti diventano con una certa frequenza non disponibili dopo un periodo di tempo, Cutts raccomanda di utilizzare il meta tag “unavailable after” (qui puoi trovare più info in proposito), che indica a Google di smettere di indicizzare la pagina dopo una determinata data.

In questo modo, nello stesso momento in cui aggiungi un prodotto, puoi fissare anche la sua data di rimozione dall’indice di Google onde evitare che possa diventare fonte di disturbo per l’utente e quindi una pagina a rischio declassamento. In poche parole: prevenire prima di curare.

Ecco qui il video: