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Contenuto lungo oppure corto? Questo è il dilemma… oppure no !?

Contenuto lungo oppure corto?
Contenuto lungo oppure corto?

Contenuto lungo oppure corto?

Eccoci ancora una volta ad affrontare il dilemma che attanaglia SEO e copywriter per il web: Google preferisce contenuti lunghi oppure contenuti corti?

Soprattutto, come potrebbe reagire il Panda attraversando il tuo contenuto, se la sua lunghezza è sotto la soglia minima di tolleranza?

Il problema se lo pone nuovamente Barry Schwartz (Seo Round Table), forse preoccupato per l’estrema brevità dei suoi articoli: i suoi interventi sono infatti secchi, coincisi ma sempre puntuali su tutte le novità che circondano Google e il suo emisfero.

Date un’occhiata alle SERP in forma anonima sulla frase chiave “Google short content” e al PageRank di questo URL… come si può notare il collega Schwartz non è uno sprovveduto!

A rendere ancora più incisiva la sua teoria sul contenuto breve, Schwartz riporta il thread di una conversazione su Google Webmaster Help, dove interviene John Muller in persona, a districare il nostro bivio.

Rispondendo ad un utente che chiede se sia sempre necessario rispettare la “regola” delle 300 parole (chissà poi da quale fonte abbia acquisito questa regola…) John Muller scrive:

Non esiste una lunghezza minima, non esiste un numero minimo di articoli da postare ogni giorno e non esiste nemmeno un numero minimo di pagine per un sito web.
Nella stragrande maggioranza dei casi, la qualità è meglio rispetto alla quantità. I nostri algoritmi tentano di trovare e raccomandare siti che forniscano contenuto che sia di alta qualità, unico e attraente per gli utenti.
Non riempire il tuo sito con contenuto di bassa qualità, piuttosto lavora per essere sicuro che il tuo sito sia il migliore del suo tipo. Questo ha a che fare con la qualità del contenuto e non con la lunghezza del contenuto.

Una risposta impeccabile, ma lo stesso utente (in un inglese a dir poco sgrammaticato), ritorna sul tema con tre ulteriori domande non banali:
Il contenuto corto può essere penalizzato? Se ci sono solo alcune pagine di bassa qualità, questo ha un impatto su tutto il sito web? La frequenza di aggiornamento dei contenuti è rilevante?

Ecco le risposte, chiare e dirette fornite da Muller:

1) Se il tuo contenuto è di bassa qualità (corto o lungo) allora sì, i nostri algoritmi e anche la nostra squadra di controllo manuale dello spam potrebbe scegliere di non ritenere affidabile il tuo sito web.

2) Sì, se la quantità generale del tuo sito web è bassa, allora può avere riflessi su tutti i suoi contenuti.

3) La frequenza di aggiornamento non conta: il tuo sito deve essere fantastico in generale.

Il sito segnalato, in realtà, ha performance poco straordinarie sulle SERP, non tanto per la lunghezza degli articoli oppure per il contenuto di alcuni form che viene ripetuto in diverse pagine: piuttosto, come si evince dal resto del thread, il sito in questione ha un grosso problema con la lingua e la qualità grammaticale dei suoi contenuti.

E questo forse è un ottimo spunto per capire cosa Google intenda per qualità dei contenuti: non viene pretesa una scrittura brillante da premio Pulitzer, ma per lo meno, che il contenuto sia corretto sotto il profilo della grammatica e della sua leggibilità… Se non conosci l’inglese, consiglia il moderatore del forum, scrivilo nella tua lingua nativa oppure fallo scrivere a chi scrive in un modo fluente e comprensibile!