Bologna 40125, Italy
+39 347 517 719
info@htware.it

Cosa ti devi aspettare da Google Penguin 3.0? Dati storici e previsioni (2)

Dove è finito il terzo Pinguino? (2)
Dove è finito il terzo Pinguino? (2)

Dove è finito il terzo Pinguino? (2)

[Torna alla prima parte]

Riprendo qui la seconda parte del decalogo di Simon Penson (Search Engine Watch) intorno al “prossimo” lancio di Google Penguin 3.0.

4) Meno anchor text e più rilevanza e fiducia

Inizialmente, scrive Penson, l’aggiornamento algoritmico era più concentrato su segnali abbastanza ovvi come l’utilizzo errato di testo ancorato (anchor text):  poi quando il gioco si è fatto più duro, sono comparsi concetti come la rilevanza e la provenienza “di fiducia” dei link.

Questo porterà ad un innalzamento dell’asticella per tutti coloro che tenteranno di forzare nuovamente la porta delle SERP: anche link ben costruiti, se provenienti da fonti irrilevanti (oppure non naturali come link network), saranno etichettati come spam.

Questo non significa che diventerà completamente irrilevante il ruolo del testo ancorato nei controlli anti-spam: secondo Penson, sarà il Panda a prendersi cura di questo aspetto e nel contesto di tutto il contenuto della pagina.

5) Link provenienti dallo stesso dominio

Il conteggio dei link provenienti da uno stesso dominio ha sempre avuto un ruolo nelle precedenti versioni del Pinguino: ma, secondo Penson, nella nuova e nelle future iterazioni di Google Penguin, questa azione assumerà un’altra dimensione.

Diventerà quindi importante stabilire un confine tra quantità sufficiente oppure sovrabbondante: oltre questo limite potrebbe scattare la bandiera nera di link non naturali.

Ogni link poi ha il suo peso in funzione della sua nicchia: quello che è accettabile per un settore, potrebbe essere invece penalizzante per un altro.

6) L’algoritmo Hilltop

Penson sostiene che Google utilizzerà anche il suo algoritmo Hilltop per comprendere il grado di fiducia e la rilevanza di un link.

L’algoritmo, acquisito da Google ormai 11 anni fa, permette di rilevare pagine “competenti” (Expert) e autorevoli (Authority) partendo da quei documenti che contengono link a pagine rilevanti per un determinato argomento e che aggiungono valore alla pagina che contiene i link.

I link che hanno più valore, secondo Google, sono quelli che provengono da pagine “competenti” e che, a loro volta, ne acquisiscono in modo tale da posizionarsi in modo ottimale sui risultati delle SERP ed evitare il Pinguino.

7) La profondità dei link

Il numero dei link che puntano alla pagine interne del tuo sito diventerà un fattore importante per determinare misurare la qualità del profilo dei backlink: è importante acquisire link “profondi”, ovvero che puntino a pagine con contenuti specifici, ma una quantità eccessiva di link verso una pagina di sola pubblicità potrebbe innescare l’olfatto del Pinguino.

La strategia più sicura, consiglia Penson, potrebbe essere quella di avere un buon equilibrio di link che puntano alla homepage e di link interni, ma provenienti da pagine di autori “esperti e autorevoli” in un determinato campo.

8) Follow oppure Nofollow?

La relazione tra il numero dei tuoi backlink e la quantità di citazioni che il tuo brand ha ricevuto diventerà rilevante per validare l’autorità di un link: si tratta di una valutazione on-page, probabilmente svolta anche dal Panda, ma di cui molto probabilmente beneficerà anche il Pinguino.

Secondo Penson potrebbe tornare utile anche solo per capire se un profilo di link è reale oppure fittizio: anche Google è interessata a misurare la rilevanza sociale del tuo brand, per cui rientrano nel profilo anche citazioni sui social media e link nofollow.

9) Quanto traffico ricevi dai tuoi link?

Anche i dati “comportamentali” troveranno spazio all’interno di Google Penguin 3.0: i dati relativi al comportamento degli utenti diventano sempre più rilevanti ed è stato dimostrato di recente anche in un test di Rand Fishkin.

Misurando la quantità di traffico ricevuta attraverso determinati link (valore già acquisito da “secoli” nei Google Analytics), sarà possibile validare la qualità e la rilevanza di un link: dopo tutto, si chiede Penson, chi cliccherebbe su un link non rilevante?

10) La percentuale di link sospetti, ma accettati

Ogni nuovo algoritmo si porta dietro i suoi “falsi positivi” e il rischio di travolgere “vittime innocenti”: per questo motivo è prevista una tolleranza più o meno ampia sul versante dei link cosiddetti sospetti.

Secondo Penson questa percentuale si è ridotta già con i lanci precedenti e si ridurrà maggiormente con il suo rilascio: il terzo Pinguino sarà molto meno tollerante, rispetto al precedente sulla presenza di link sospetti all’interno dei tuo profilo di backlink.

Cosa accadrà quindi nei prossimi giorni (settimane oppure mesi)?

Penson ha descritto solo dieci possibili ipotesi, ma una cosa si può dare per certa: la prossima versione del Pinguino sarà dotata di una maggiore “intelligenza” e, con un anno alle spalle di lavoro, potrebbe essere molto più preciso nel suo compito di “spazzare via comportamenti irrilevanti di link building“.