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UX: Il ruolo chiave dell’esperienza utente nel futuro della SEO (3)

Il futuro SEO è l'esperienza utente (3)
Il futuro SEO è l'esperienza utente (3)

Il futuro SEO è l’esperienza utente (3)

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Il risultato di una buona progettazione basata sulla User Experience non è solo un sito veloce e che si adatti a diversi dispositivi: le performance tecniche devono tradursi in aumento delle interazioni e delle risposte degli utenti.

Nella terza e ultima parte delle considerazioni di Dario Zadro (Search Engine Journal), il focus è sui contenuti ovvero sulle storie (del tuo store e di te stesso) da portare all’attenzione dei visitatori del tuo sito web.

Le storie che potresti raccontare

A tutti è stato insegnato il valore del blogging in chiave SEO: secondo Zadro un flusso “solido” e costante di contenuti presenta opportunità molto efficaci di ottimizzazione, ma – ovviamente – un blog può dare molto di più…

Per arricchire l’esperienza utente del tuo sito web, devi aumentare il livello e il numero degli scambi diretti con i visitatori (engagement) e un blog aziendale potrebbe essere lo strumento giusto. Pubblicare post in modo continuo ti può dare l’opportunità di parlare direttamente ai tuoi clienti e a tutti quelli nuovi.

Devi avere pazienza e non lasciare subito perdere dopo pochi post…  Devi concentrare sul content marketing molte delle tue forze.

Spiega ai tuoi visitatori quali sono i trend di crescita del tuo settore e dimostra che hai un’ottima conoscenza di quello che succede nella tua nicchia: mettici una certa dose di personalità nei tuoi contenuti e cerca di sviluppare ogni giorno relazioni con i tuoi clienti. Non essere timido… le persone sono sempre interessate a quello che fanno le altre persone (anche i tuoi concorrenti, infatti ti seguono…)

Scrivi contenuti utili e con un certo valore per la tua comunità di utenti: prenditi tutto il tempo necessario per scrivere qualcosa di più originale rispetto ai tuoi concorrenti e non solo per riempire spazi vuoti sullo schermo…

Come misurare l’esperienza utente

Non è facile misurare l’esperienza utente dal punto di vista del ROI (Return On Investement), ma ci sono, secondo Zadro, alcuni indizi che possono aiutare.

Il primo e il più grande di tutti è la frequenza di rimbalzo (bounce rate). Devi chiederti perché continua a essere così alta…

Il tuo contenuto non crea abbastanza engagement? Ci sono contenuti molto più interessanti del tuo sullo stesso argomento?

Il tempo trascorso sul sito ha alcune correlazioni con la bounce rate. Ma se hai un tempo di sessione molto alto, non è detto che sia un male assoluto rilevare anche un’elevata frequenza di rimbalzo.

Anche le conversioni sono un indizio sulla qualità della user experience: è chiaro cosa possono fare i visitatori sul tuo sito? Hai messo un richiamo evidente all’azione (Call to Action)?

Secondo Zadro devi guidare per mano i tuoi visitatori attraverso l’intera esperienza di navigazione del tuo sito e analizzare costantemente i tuoi risultati.

Scorci di futuro

Google è in grado di misurare l’esperienza utente e, non è un segreto, la considera a tutti gli effetti un fattore di posizionamento.

I social media possono aiutarti a costruire l’esperienza utente sul tuo sito: utilizzali per rispondere direttamente alle domande dei tuoi clienti e resta sempre in ascolto.

Infine una lancia spezzata in favore dell’email marketing: ogni nuovo contatto acquisito può essere aggiornato, su basi regolari, delle novità pubblicate sul tuo sito e – nel lungo periodo – generare i c.d. brand advocates.

Che cosa significa per te, user experience? Come sviluppi questo concetto nelle tue attività quotidiane di promozione?
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