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Fattori di posizionamento tra ricerca mobile e locale nella video-intervista a Marcus Tober (Searchmetrics)

Fattori di posizionamento per ricerca locale e mobile
Fattori di posizionamento per ricerca locale e mobile

Fattori di posizionamento per ricerca locale e mobile

Marcus Tober (CTO di Searchmetrics) è una vecchia conoscenza di questo blog.

Ogni anno Searchmetrics pubblica un rapporto sui principali fattori di posizionamento, confrontandoli con i dati raccolti l’anno precedente.

Loren Baker (Search Engine Journal) ha intervistato Tober a margine dell’evento PubCon 2014 di Las Vegas e qui ti riporto il video integrale dell’intervista.

Quello che dice ai microfoni di SEJ è molto interessante, perché affronta nel dettaglio i principali fattori di posizionamento emersi e testati, nell’anno che si avvia a conclusione.

Con la continua frammentazione della ricerca, tra mobile, local, desktop, etc., prima di tutto, dice Tober, bisogna chiedersi cosa è ancora importante e cosa non funziona più come funzionava prima.

Se una volta bastava una checklist di elementi di qualità per poter posizionare una pagina, adesso questo non funziona più, perché la SEO va progettata e realizzata in modo strategico.

I risultati di una ricerca possono essere ampiamente diversi in funzione del contesto dove avviene la ricerca e, in modo specifico, se stai cercando qualcosa attraverso il tuo dispositivo mobile: senza dimenticare mai che l’obiettivo finale di un motore di ricerca è (e sempre sarà) di restituire i migliori risultati per un determinato utente in un momento particolare nel tempo.

Secondo Tober, la ricerca da mobile è focalizzata prima di tutto sulla localizzazione dei risultati e questo rende difficile per il consulente SEO, l’analisi e il tracciamento delle prestazione dei suoi contenuti.

Anche i fattori di posizionamento sono diversi nella ricerca locale e in mobilità: posizionarsi da queste parti non è una questione di backlinks e nemmeno di contenuto molto lungo. Anzi, qui le persone hanno molto meno tempo da perdere perché vogliono (giustamente) una risposta veloce.

Tober ammette che Searchmetrics sta lavorando ad uno studio più specifico sui fattori di posizionamento da dispositivi mobili, ma si dice convinto che le dimensioni dei file e la lunghezza dei contenuti siano già fattori chiave per questo tipo di SERP.

Infine l’annosa questione tra web-aholics e app-aholics: è meglio una app nativa per smartphone oppure un sito web progettato in modo responsive con uso di HTML5 e CSS3?

Secondo Tober è troppo presto per dare una risposta definitiva, ma si dice sicuro che le persone difficilmente installeranno dozzine di applicazioni, con il solo scopo di migliorare la loro esperienza di navigazione. Un caso a parte, invece, potrebbe essere quello di aggregatori di contenuti com Flipboard, che si sta imponendo come standard per il consumo di contenuti sul web mobile.

Comunque si muova il mondo futuro, conclude Tober, è certo che Google rimarrà la fonte principale per esaudire le domande degli utenti.