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Google Hummingbird: cosa è cambiato con l’aggiornamento dell’algoritmo?

Google Hummingbird: 10 mesi dopo
Google Hummingbird: 8 mesi dopo

Google Hummingbird: 8 mesi dopo

L’ultimo aggiornamento di rilievo che Google ha effettuato sul suo algoritmo di ricerca è stato rilasciato nell’agosto del 2013: al secolo Google Hummingbird e, come scrive Chris Marentis (Search Engine Land), ha creato un vortice nel panorama di ricerca e da allora ha continuato ad avere un impatto di vasta portata.

Molti professionisti SEO sono stati costretti a modificare le proprie strategie di web marketing per riguadagnare il favore di Google e recuperare il loro posizionamento sulle pagine della ricerca.

Per questo motivo Marentis offre qualche utile consiglio per continuare a ottenere risultati nell’eco-sistema del Colibrì.

1) Caratteristiche tecniche del sito

Il primo consiglio è sulla struttura dei link interni e sulla loro architettura: ogni link deve essere creato per facilitare l’utente che si muove attraverso il tuo sito.
Inoltre è necessario velocizzare il caricamento delle pagine, ottimizzando le immagini e fornendo all’utente una sitemap che contribuisca a migliorare l’esperienza dell’utente finale: questione centrale e che, tutto sommato, è ciò che conta di più.

2) Fattori on-page

Non ti fidare di chi dice che siano più importanti i link dei contenuti sulla pagina e di tutti quei fattori on-page che contribuiscono all’ottimizzazione.
Alcuni elementi di base sulla pagina svolgono ancora un ruolo enorme nel posizionamento sulle SERP, tra questi Marentis ricorda i principali: Tag title, URL della pagina , ALT tag per le immagini e appropriati tag H1. Intervenendo solo su questi aspetti, Marentis dice che i suoi clienti hanno ottenuto un miglioramento del 45% sui risultati delle ricerche.

3) Il contenuto

Non ti stancare mai del mantra “Content is King”, perché è davvero più importante che mai e molto probabilmente continuerà ad esserlo ancora per un lungo periodo.

I consigli di base sono due:
a) Il contenuto deve essere sempre di alta qualità, pertinente e utile per il tuo pubblico.
b) Assicurati che il contenuto non venga mai ripetuto.

Qual è l’obiettivo finale?

Con Hummingbird, i siti che vengono premiati con il massimo dei risultati nella classifica di Google, sono quelli che offrono un’esperienza coerente, precisa e orientata alla soddisfazione dell’utente.

Che cosa intende esattamente Marentis con questo?
Di base, tutti i contenuti di un sito web devono essere redatti a vantaggio del potenziale cliente.

Come può essere raggiunto?

1) Pubblica contenuto naturale

Il contenuto deve essere diretto, colloquiale e non devi forzare la presenza di parole e frasi chiave. L’obiettivo finale è quello di rendere più facile la comprensione dei prodotti / servizi forniti per un visitatore.

2) Utilizza gli URLs come segnali stradali

L’URL di una pagina deve essere di facile lettura e deve indicare con precisione al visitatore quale pagina stia leggendo e a quale pagina sia diretto. Non utilizzare caratteri speciali oppure formati URL indecifrabili.

3) Controlla i rimbalzi con un titolo accurato

Tag title e meta descrizioni, dice Marentis, dovrebbero riflettere accuratamente il contenuto della pagina e non indurre in errore gli utenti, nel tentativo (maldestro) di ottenere più click-through.
Per le aziende con un radicamento territoriale, puoi aggiungere qualche riferimento geografico per aumentare i risultati positivi.

4) Mantieni un’architettura dei link semplice e intuitiva

L’architettura di un sito web deve essere progettata per fornire agli utenti finali una navigazione intuitiva: i visitatori non dovrebbero mai chiedersi come trovare ciò di cui hanno bisogno all’interno delle tue pagine.

5) Fornisci un’esperienza adatta per i dispositivi mobili

Il pieno supporto per i dispositivi mobili, ribadisce Marentis, è un must. Quest’anno il numero di utenti provenienti da smartphone e tablet supererà quello proveniente dal desktop.
Se non vuoi perderti questa importante fetta, devi assolutamente catturare anche questo pubblico. L’alternativa è di perdersi per strada almeno la metà dei tuoi visitatori attuali.

Come si può notare, molte di queste raccomandazioni non sono affatto nuove ed il motivo è semplice: Hummingbird non ha stravolto il funzionamento dell’algoritmo di posizionamento di Google (e nemmeno il serio lavoro di molti professionisti SEO).
Semplicemente ha tradotto in termini algoritmici tutte quelle buone pratiche che, nel tempo, hanno contribuito a formare uno spartiacque tra buoni e cattivi SEO.

Qual’è stata la tua esperienza con Google Hummingbird? Hai qualche suggerimento in più da aggiungere?