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Novità nei risultati di Google: nuovo design e riquadro per query correlate

Novità sulla ricerca mobile e desktop
Novità sulla ricerca mobile e desktop

Novità sulla ricerca mobile e desktop

Il giorno che precede l’M-Day, potrebbe passare inosservato come qualsiasi altro lunedì, dopo un week-end di sollazzo primaverile.

Ogni giorno ha la sua pena (e i suoi ritorni), ma finalmente oltre al mantra collettivo (che genera mostri reali di fantasia), si affaccia anche qualche notizia gustosa.

La prima non tropo lontano dal dente che duole, ma comunque degna di essere annotata, tra maniaci – ma non troppo – della User Experience (UX).

Google sta testando una nuova interfaccia per la ricerca mobile all’interno dei risultati di un’altra ricerca. Non sarà né la prima, né l’ultima rivisitazione del design di BigG, ma ha un suo perché.

Il logo di BigG verrà spostato in alto e l’input della ricerca occuperà tutto lo spazio orrizzontale del browser mobile: ecco un esempio della nuova interfaccia pubblicato da Barry Schwartz (Search Engine Land).

A sinistra il vecchio modello e a destra quello nuovo, che (come si può notare) riprende lo stile della ricerca desktop con il logo in posizione centrale (novità?!).

Vecchio design per la ricerca mobile di Google

Vecchio design per la ricerca mobile di Google

Nuovo design per la ricerca mobile di Google

Nuovo design per la ricerca mobile di Google

Quello che è certo (ovvio non è da maniaci) è che migliorerà l’usabilità della ricerca tra i risultati.

Chi non ha mai perso la pazienza cercando di modificare la query in quello spazio angusto di fianco al logo di Google? Adesso almeno 3/4 chiavi possono starci tranquillamente.

La seconda novità riguarda invece la ricerca desktop, non ancora (anzi) messa in soffitta dalle parti di Mountain View…

Dopo la Conversational Search, osservata con sospetto dai webmaster e dai seo di tutto il mondo, adesso Google ha deciso di arricchire i risultati di una ricerca con query articolata con un box che formula altre queries correlate (“People also ask“).

Non solo una possibile risposta diretta, ma diverse risposte a domande formulate in modo leggermente diverso.

Nuovo box nella ricerca: "People also ask"

Nuovo box nella ricerca: “People also ask”

 

L’algoritmo di learning machine, introdotto per la prima volta insieme a Google Hummingbird, comincia a dare i suoi frutti ed a mostrare risultati.

Ad una query di base, vengono aggregate tutte le varianti semantiche poste da altri utenti sulla stessa radice di query. Un ottimo indizio per i maniaci delle analisi di keywords…

E tu cosa ne pensi?

 

 

2 risposte

  1. Boris Di Maggio ha detto:

    Interessante, sarebbe utile però sapere quale sia la percentuale di persone che fanno ricerche su Google da mobile. Non riesco a trovare questo dato ma secondo me è piuttosto basso.

I commenti sono chiusi.